Sondaggi: Pd davanti al Pdl. E tutti vogliono Matteo Renzi premier

Anche nel Movimento 5 Stelle cresce la febbre per il Rottamatore.

I dati riportati dal sondaggio Demos per Repubblica sembrano portare solo buone notizie al centrosinistra: Partito Democratico davanti al Popolo delle Libertà e Matteo Renzi che non perde un colpo nella sua corsa alla premiership. Ma questi, appunto, sono solo i sondaggi: resta da vedere come si svilupperà la prossima campagna elettorale, periodo in cui - come insegnano le scorse elezioni - tutti i pronostici sono pronti a essere ribaltati.

I numeri dei partiti. Quali sono queste buone notizie per il centrosinistra? Prima di tutto che il Pd sta tornando ai livelli che aveva raggiunto solo nei mesi delle primarie 2012, e adesso si trova al 28,5%. Il Pdl è staccato di oltre due punti (26,2%) e anche il Movimento 5 Stelle sembra aver ormai raggiunto il suo massimo - almeno in questa fase - visto che oltre il venti percento (per la precisione 20,9%) non riesce proprio ad andare. Sel è sempre il primo tra i più piccoli, al 4,8%. La Lega Nord è al 3,1%, Fratelli al 2,2%. Scelta Civica al 3,6 e l'Udc al 2,6%.

Matteo Renzi nuovo premier. Ma ciò che più di ogni altra cosa aumenta le chance di vittoria del centrosinistra è ovviamente la mai tanto attesa scesa in campo di Matteo Renzi, che a questo giro sembra proprio non avere ostacoli e sembra anche non aver perso il suo smalto. Il 32,8% degli elettori lo vuole come prossimo premier. Dietro di lui il vuoto: Enrico Letta al 17,2%, Silvio Berlusconi all'8,1%, Mario Monti al 6,7%, Angelino Alfano al 6,6%, Beppe Grillo al 4,5%.

Matteo Renzi e il Movimento 5 Stelle. A proposito di Beppe Grillo: considerando le tante volte che il capo del Movimento 5 Stelle è andato all'assalto di quello che lui chiama "l'ebetino di Firenze", non farà piacere a Grillo che tantissimi elettori del M5S vogliano Renzi premier. Del 32,8 che vuole vedere il rottamatore a Palazzo Chigi, il 51,4% viene dal Pd, il 40,9% dal Movimento 5 Stelle, il 25,5% dal centro, il 19,5 dal Pdl. Per capirsi, solo il 21,4% degli elettori del Movimento 5 Stelle vorrebbe Beppe Grillo premier.

La caduta del governo. Tutto questo, ovviamente, una volta che sarà caduto il governo. Su questo punto gli italiani sono divisi: il 40,7 pensa che il governo Letta durerà meno di sei mesi; il 39,4% ritiene che la durata supererà di gran lunga i sei mesi, fino ad arrivare a un anno (di più, evidentemente, è fantascienza).

La decadenza di Berlusconi. E dopo che Silvio Berlusconi sarà decaduto (sempre che accada) dalla carica di senatore, il governo delle larghe intese deve andare avanti? Italiani divisi anche su questo campo: risponde "sì" il 46,5%; risponde "no" il 43,4%. Ma è molto più interessante vedere come la pensano gli elettori dei due partiti che questo governo tengono in piedi: il 55% degli elettori Pd pensa che il governo debba andare avanti; così come il 59,9% degli elettori Pdl. Mentre si avvicina la resa dei conti dopo una guerra durata vent'anni, gli elettori di Pd e Pdl sembrano aver fatto la pace.

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