Elezioni Europee 2014: e se Silvio Berlusconi si candidasse in Estonia?

Candidandosi in un altro paese Ue, Berlusconi aggirerebbe la legge Severino e si garantirebbe l'immunità

Chi l'ha detto che, in caso di applicazione della legge Severino, a Silvio Berlusconi sarebbe impedito di candidarsi alle prossime elezioni? Certo, in Italia sarebbe incandidabile, non solo alle politiche ma anche alle Europee. Ma non negli altri paesi. Se c'è una cosa che al Cavaliere non manca è la fantasia, e lo dimostrano le sue "pazze idee". È vero che di solito non si sono mai realizzate, ma stavolta potrebbe essere quella buona. Se il Senato votasse la decadenza, Berlusconi si ritroverebbe senza scudo parlamentare per almeno 6 anni. O forse meno, se riuscisse a candidarsi, e a farsi eleggere, al Parlamento Europeo nelle elezioni del prossimo giugno.

L'incandidabilità di Berlusconi infatti ha valore solo in Italia, non negli altri paesi dell'Ue. E nulla vieta a un cittadino di un paese dell'Ue di candidarsi al parlamento europeo in un paese diverso da quello di provenienza. Anzi, non sarebbe la prima volta che succede: lo ha già fatto un italiano, Giulietto Chiesa, che nel 2009 provò a candidarsi in Lettonia in una lista rappresentativa della minoranza russa. Non ottenne i voti necessari, ma se lo avesse fatto l'elezione sarebbe stata valida.

Ecco allora la pazza idea, riportata dal Messaggero che a sua volta cita una conversazione intercettata tra i corridoi di Montecitorio tra l'ex Idv Nello Formisano e un rappresentante del Pdl anonimo, ma verosimilmente Antonio Leone. I due parlavano proprio di questo, del fatto che se Berlusconi volesse, potrebbe candidarsi in un altro paese dell'Ue e aspirare a un seggio al Parlamento Europeo. Seggio che gli garantirebbe un'immunità ancora più forte rispetto a quella del Senato italiano, come dimostra il caso del sindaco di Napoli de Magistris, che da europarlamentare fece rigettare dal parlamento di Strasburgo anche i semplici rinvii a giudizio.

E quale sarebbe il "fortunato" paese che dovrebbe ospitare la candidatura di Berlusconi? Nella necessità di trovare comunque i voti necessari all'elezione "in trasferta", la scelta potrebbe ricadere sull'Estonia. Nella Repubblica baltica Berlusconi potrebbe contare sull'appoggio di Ernesto Preatoni, soprannominato "il Gianni Agnelli Estone" noto immobiliarista e titolare del gruppo Domina, amico di lunga data del Cavaliere e suo fiduciario nel paese. Per Preatoni sarebbe un gioco da ragazzi organizzare una lista e trovare il sostegno necessario.

Ovviamente la notizia, da prendere con tutti i benefici di inventario, ha già scatenato le ironie in Rete. L'Unità parla di "Forza Estonia", mentre Spinoza.it scrive "la legge Severino aggirata dalla sentenza Bosman".

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