Petardi contro la Casa Bianca: paura per Obama, ma non erano spari

Un atto dimostrativo e nulla più. Ma la Casa Bianca per alcune ore è rimasta isolata.

Paura ieri per alcuni petardi

A poche ore dalla sparatoria nella base navale di Washington, che ha fatto 13 morti e otto feriti, si sono vissuti momenti di panico pure alla Casa Bianca. Un uomo, infatti, ha iniziato a lanciare petardi all'esterno dell'edificio presidenziale prima di venire placcato dagli uomini della sicurezza. Inizialmente, si era parlato di spari, ma il portavoce del Secret Service, che si occupa della sicurezza del presidente e della sua famiglia, ha confermato successivamente che erano petardi.

Un atto dimostrativo e nulla più. Ma la Casa Bianca per alcune ore è rimasta isolata. I giornalisti accreditati e i dipendenti hanno potuto riprendere il loro lavoro solo successivamente, quando la zona era stata messa in sicurezza. Chiaro che la tensione nella capitale degli Stati Uniti è molto alta: Washington è infatti uno dei principali bersagli - insieme a New York - del terrorismo internazionale.

Ad aggiungere paura a paura, neanche a farlo apposta sta per arrivare nei cinema anche italiani il film "Sotto Assedio - White House Down", film di Roland Emmerich. E' la storia di un agente che, pur se scartato dai servizi di sicurezza del capo della Casa Bianca, si trova per caso nella residenza presidenziale al momento di un attacco da parte dei terroristi. Toccherà a lui proteggere il numero uno americano.

Come a dire che anche i registi cinematografici temono che prima o poi il simbolo dell'America possa venire preso di mira dai terroristi. Soprattutto dopo che al Zawahiri, leader di al Qaeda, ha spronato il mondo islamico ad attaccare gli Stati Uniti e gli alleati nei loro Paesi. Per mettere in ginocchio l'economia e minare la sicurezza interna.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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