Mubarak lotta tra la vita e la morte

Mentre l'Egitto si prepara ad affrontare una difficile transizione verso la normalità e soprattutto a scongiurare lo scontro tra Fratelli Musulmani, società civile ed esercito, l'uomo che fino a poco fa aveva in mano le redini del paese lotta tra la vita e la morte. Hosni Mubarak, che sta scontando al Cairo la condanna all'ergastolo, è stato trasferito in ospedale in condizioni gravissime. Addirittura i medici l'avevano già definito "clinicamente morto", notizia poi smentita dalle autorità che hanno parlato di un ex rais "in coma" in seguito a un infarto e un ictus.

Come che sia, è chiaro che questi sono gli ultimi giorni dell'ex Presidente egiziano. Le sue condizioni di salute, già compromesse, avevano cominciato a peggiorare drasticamente dopo la condanna per la morte di oltre 800 dei manifestanti di piazza Tahrir, il 2 giugno scorso.

Le voci sulle condizioni critiche di Mubarak sono arrivate in diretta tv: la televisione locale 'Al Hayat' ha trasmesso l'uscita dell'ambulanza mostrando anche i blindati posizionati davanti all'ospedale militare di Maadi per attendere l'arrivo dell'ex Presidente.

La notizia non ha colto di sorpresa neanche le decine di migliaia di egiziani - in particolare i Fratelli Musulmani che da lunedì si dichiarano vincitori delle elezioni presidenziali - che ancora gremiscono piazza Tahrir. Ma l'atmosfera è quella dell'attesa: dopo le dimissioni e la condanna all'ergastolo, la morte dell'ex rais potrebbe essere un ulteriore punto di svolta, simbolico, per l'Egitto in cerca del suo futuro.

Foto | © TM News

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