Ore 12 - Corrado Passera pensa al voto (del 2013). L'avversario N° 1? Mario Monti!

Non proprio zitto zitto, diciamo a bassa voce e con passo felpato, Corrado Passera si prepara per il futuro.

O meglio, il ministro dello Sviluppo Economico lavora per il “suo” futuro politico. Non c’è bisogno di scavare molto nelle sue dichiarazioni per comprendere che Passera si prepara per una discesa in campo di “peso”, tale da prefigurare la guida di uno degli schieramenti decisivi nella prossima contesa elettorale della primavera 2013.

“Il 2013 è nelle mani di Dio” dice da buon cattolico il ministro. Ma non è gettare acqua sulle prossime mosse: è solo un modo paludato di chi non sgomita ma vuole essere chiamato, se non a furor di popolo, almeno da chi conta.

A Passera il popolo, inteso come elettori, interessa, e non poco. E lavora, non da solo, per arrivare alle elezioni politiche con una nuova legge elettorale, chiudendo definitivamente l’era del “porcellum”, cioè del bipolarismo coatto, Made in Italy.

Il ministro sa bene che l’attuale quadro politico va ribaltato come un calzino, per cui va innanzi tutto fatta saltare l’ingessatura della attuale legge elettorale che ingabbia tutto e tutti.

Sul piano politico Passera resta un moderato di frontiera e lancia messaggi a tutto campo per poter domani cercare voti ben oltre l’area cattolica e ben oltre gli attuali steccati del centrodestra firmato Berlusconi-Bossi.

Tutto fatto, allora? Passera for … President (del consiglio)? Il “nemico” non è lontano e risponde al nome di... Mario Monti. Forse solo l’attuale premier può far saltare i sogni di gloria del suo ministro a tempo perso, banchiere e manager a tempo pieno.

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