Ore 12 - Alle 6 della sera

altroTutto è pronto a Piazza Navona per il ritorno sulla scena dei “girotondini”, la prima protesta di” massa” contro Berlusconi e il suo governo.

E’ però solo mezza opposizione a scendere in piazza. Il direttore d’orchestra è Antonio Di Pietro, forse sopravalutandosi e sopravalutando l’Idv e le forze dei compagni di cordata. Ma l’ex pm, demagogo inventato dal Pd, fa politica a modo suo, non ha né maestri né scheletri nell’armadio. Perciò va a ruota libera. Alza un po’ di polverone certo di trarne qualche vantaggio di immagine e, a lungo termine, qualche voto in più.

Intendiamoci, trovarsi in piazza e gridare contro premier e governo (e anche contro i propri alleati del Pd) è legittimo. Cui prodest? Davvero si pensa ancora che siano i guai giudiziari a far ruzzolare il Cavaliere, a cancellarlo dalla politica? Davvero c’è chi crede possibile trovare un nuovo Prodi per un altro miracolo che permetta l’unità degli “antiberlusconiani” e il rientro a Palazzo Chigi?

La verità è che oggi Berlusconi fa e disfa come vuole. E il berlusconismo ha attecchito nel paese. L’esatto opposto delle profezie di Massimo D’Alema. Non è certo Di Pietro e tanto meno Veltroni a preoccupare il Cav.. Caso mai può temere qualche scheggia lanciata dall’interno della sua maggioranza da uno come Bossi.

Scrive bene Gabriele Polo sul Manifesto: “E’ sbagliato concepire la lotta al berlusconismo come battaglia che si risolve in una persona sola e nelle sue malefatte. Per quanto sia potente la persona e grave il malaffare”.

Tonino scende in piazza sulla giustizia, il suo cavallo di battaglia. Di fatto vede la punta dell’iceberg sottovalutando tutto il resto. Ma questo governo cammina, anzi corre. Appunto citando sempre il Manifesto: “Maroni prende impronte, Tremonti propaganda la sua carità ai poveri, il duo Brunetta-Sacconi smantella i diritti del lavoro, La Russa fa la guerra, Scajola predispone affari nucleari” .

E l’opposizione? Si divide. Un pezzo (piccolo), alle 6 di questa rovente sera di luglio, si ritrova a Piazza Navona, l’altra (meno piccola) si morde la coda non sapendo che fare. E tende l'orecchio per paura dei fischi.

Ci sono responsabilità politiche gravi dell’intera dirigenza dell’opposizione. In particolare di quella del Pd. Nello specifico, Veltroni. E Berlusconi? Fa. E fa bene a fare quel che fa. Non l’hanno forse votato gli italiani per questo?

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