Videomessaggio di Berlusconi, Enrico Letta: "Non c'ho scritto Jo Condor"

Il Presidente del Consiglio ha presentato il Piano Destinazione Italia, ma le domande dei giornalisti sono sul videomessaggio del Cavaliere.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta oggi si è presentato in conferenza stampa con i colleghi Flavio Zanonato ed Emma Bonino per presentare il Piano Destinazione Italia che mira ad attrarre investimenti in Italia, ma al momento di rispondere alle domande dei giornalisti, tutti i buoni propositi degli interventi appena presentati sono passati in secondo piano.

I giornalisti hanno fatto notare ciò che è evidente a tutti e cioè che si possono presentare i piani più belli del mondo, ma se non c'è stabilità politica non si potranno attuare e dunque è presentarli è solo fiato sprecato. Ecco allora che l'interesse dei presenti è subito ritornato sulla questione della decadenza di Silvio Berlusconi e sul fatto che l'esecutivo sembra costantemente in bilico. A chi lo ha sollecitato su questo argomento il premier ha risposto:

"Lavoriamo per gli italiani, non abbiamo intenzione di creare cortocircuiti su questi temi. C'è la tendenza a usare il governo come punchingball in questo periodo. In queste ore ripenso a quando ero bambino e c'era una pubblicità di Carosello che era molto efficace: non ho scritto Jo Condor in testa e al momento opportuno lo dimostrerò, giocheremo all'attacco"

Insomma, Letta manda un messaggio ai suoi colleghi delle larghe intese, non vuole farsi prendere in giro e nonostante il carattere mite è pronto a sfoderare gli artigli al momento opportuno, non accetterà passivamente la crisi di governo. Il Premier prova a uscire allo scoperto, a lanciare un sasso, ma poi un po' nasconde la mano, non chiarisce cosa intende per giocare all'attacco, si limita a queste frasi, un po' sospese, di certo non ha l'aria minacciosa e quando un reporter di Bloomberg, straniero, insiste sul tema chiedendo se da Presidente del Consiglio intende passare sopra i pesanti attacchi di Berlusconi contro la magistratura (parole e modi che, fa notare il giornalista, non si sentono abitualmente in politica), Letta risponde:

"In Italia siamo in uno Stato di diritto, non ci sono persecuzioni e rispettiamo l'autonomia della giustizia e della lavoro dei magistrati"

Ecco la pubblicità a cui si riferiva Enrico Letta

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