Putin: "Se Berlusconi fosse gay non lo avrebbero condannato"

La tesi del presidente russo è che il Cavaliere sia perseguitato perché vive con le donne.

Vladimir Putin è tra i partecipanti di un forum al Valdai Club, dove ha come vicino di posto Romano Prodi. Nel corso dell'incontro ha parlato della legge varata in russa contro la propaganda di coppie omosessuali, che tante polemiche ha sollevato nel mondo Occidentale, rendendo la Russia antipatica ai più anche durante i Mondiali di Atletica leggera a Mosca disputatisi lo scorso agosto.

Putin, però, difende strenuamente quella legge e anzi se la prende con chi sostiene le unioni tra persone dello stesso genere:

"L'Occidente ha perso i propri valori, come dimostrano i matrimoni gay. Noi vediamo come molti paesi euroatlantici si sono messi sulla via del rifiuto delle proprie radici, compresi i valori cristiani, che sono la base della civiltà occidentale, negando l'identità nazionale, culturale, religiosa, e persino di genere"

Putin ha poi parlato del suo amico Silvio Berlusconi e ha detto:

"Se Berlusconi fosse stato un gay, nessuno lo avrebbe toccato con un dito. Berlusconi è sotto processo perché vive con le donne"

Su questa battuta Romano Prodi ha alzato le mani, un gesto con cui probabilmente voleva prendere le distanze da quanto detto dal presidente russo che ha detto di stimare entrambi, sia il professore ex Presidente della Commissione europea sia il Cavaliere.

Ma il discorso su cui ha insistito Putin è la difesa dei valori cristiani:

"Abbiamo bisogno di rispettare il diritto di ogni differenza di ogni minoranza, ma il diritto della maggioranza non può essere messo in dubbio. Senza i valori radicati nel cristianesimo e le altre religioni del mondo per migliaia di anni, senza rispettare gli standard di moralità millenari, inevitabilmente gli individui perdono la dignità umana"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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