Intervista fiume di Papa Francesco che apre ai gay, ai divorziati e alle donne che hanno abortito

Il Papa ha rilasciato un'intervista di 29 pagina al quindicinale della Compagnia di Gesù "Civiltà Cattolica".

Papa Francesco aveva già dimostrato la sua disponibilità nei confronti dei giornalisti durante il volo di ritorno da Rio, dove aveva partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù. Ebbene, alcuni temi accennati durante quella chiacchierata sono stati ripresi e approfonditi nella prima intervista concessa alla carta stampata. Si tratta di un dialogo che il Pontefice ha avuto il 19, 23 e 29 agosto con padre Antonio Spadaro e riportato sul quindicinale della Compagnia di Gesù Civiltà Cattolica.

In 29 pagine di intervista il Papa ha parlato di se stesso, della Chiesa, di come devono essere secondo lui i cardinali, e di temi su cui la curia ha generalmente un atteggiamento molto intransigente, come l'aborto, il divorzio, gli omosessuali.

Intervista al Papa: come Francesco vede Bergoglio


Papa Bergoglio ha definito se stesso come una persona un po' furba, ma allo stesso tempo ingenua, "un peccatore cui Dio ha guardato" e si sente come San Matteo nel quadro di Caravaggio esposto nella chiesa di San Luigi dei Francesi, uno dei pochi luoghi che conosce perché di solito alloggiava a via della Scrofa.

Prima del conclave, invece, gli era stata assegnata la stanza 207 a Santa Marta, ora è nella 201 perché l'appartamento pontificio era come un imbuto al rovescio, grande, ma con un ingresso stretto che permetteva di entrare con il contagocce, non lussuoso, ma troppo grande e lui ha bisogno di vivere tra la gente.

Il Papa si è anche definito un indisciplinato, per questo dice che della Compagnia di Gesù lo hanno colpito tre cose:

"la missionarietà, la comunità e la disciplina. Curioso questo, perché io sono un indisciplinato nato, nato, nato. Ma la loro disciplina, il modo di ordinare il tempo, mi ha colpito tanto"

Quando era un superiore nella Compagnia è stato autoritario, "ma mai di destra", faceva tutte le consultazioni necessarie, poi ha ammesso che il suo governo come gesuita all'inizio aveva molti difetti, ma era un tempo difficile per la Compagnia perché era scomparsa un'intera generazione di gesuiti e lui era ancora troppo giovane, aveva solo 36 anni "una pazzia" dice:

"Bisognava affrontare situazioni difficili, e io prendevo le mie decisioni in maniera brusca e personalista"

Intervista al Papa: come Francesco vede la Chiesa


Molto lungo e complesso il discorso su come il Papa vede la Chiesa:

"Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi è la capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimità. Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia. È inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo e gli zuccheri alti! Si devono curare le sue ferite. Poi potremo parlare di tutto il resto. Curare le ferite, curare le ferite... E bisogna cominciare dal basso"

Secondo il Papa le riforme organizzative sono secondarie, ciò che più conta ora è cambiare atteggiamento perché i ministri del Vangelo devono imparare a scaldare il cuore delle persone, a dialogare con loro:

"Il popolo di Dio vuole pastori e non funzionari o chierici di Stato"

Il Papa ritiene che la Chiesa debba essere aperta a tutti, anche a chi si è allontanato, ci vuole audacia e coraggio. Inoltre, durante l'udienza con i vescovi di prima nomina ha raccomandato loro di non essere carrieristi, ma devono adottare lo stile dell'umiltà, dell'austerità e dell'essenzialità.
E per quanto riguarda le donne, dice che nella Chiesa devono essere ampliati gli spazi della presenza femminile, ma teme il "machismo in gonnella". Occorre invece riflettere sul ruolo specifico che la donna può assumere nei vari ambiti della Chiesa in cui viene esercitata un'autorità.

Intervista al Papa: i gay, l'aborto, il divorzio


Sui temi da sempre più scottanti per i cattolici, Francesco dice:

"Non possiamo insistere solo sulle questioni legate ad aborto, matrimonio omosessuale e uso dei metodi contraccettivi. Questo non è possibile. Io non ho parlato molto di queste cose, e questo mi è stato rimproverato. Ma quando se ne parla, bisogna parlarne in un contesto. Il parere della Chiesa, del resto, lo si conosce, e io sono figlio della Chiesa, ma non è necessario parlarne in continuazione"

Sui gay, per esempio, Bergoglio ha raccontato che quando viveva a Buenos Aires riceveva lettere di persone omosessuali, che lui definisce "feriti sociali" perché decedano di sentire che la Chiesa li aveva sempre condannati. Ma, dice Francesco, la Chiesa non vuole fare questo. Su quanto detto durante il volo da Buenos Aires, cioè che non si devono giudicare le persone di buona volontà e in cerca di Dio anche se sono gay, il Pontefice ha specificato che è il Catechismo che raccomanda di agire così perché anche se la religione ha il diritto di esprimere la propria opinione, Dio ci ha creato come uomini liberi.

E anche per quanto concerne le donne che hanno abortito il Papa dice che se sentono il peso e sono sinceramente pentite, occorre avere misericordia nei suoi conforti e questo anche nel caso del divorzio perché, spiega, durante la confessione occorre valutare caso per caso.

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