La prostituzione tra le priorità del Governo: Maroni e la Carfagna al lavoro sulla legge Merlin


Come già annunciato qualche tempo fa, la revisione della legge Merlin sulla prostituzione è entrata tra le priorità del Governo Berlusconi. Venerdì prossimo il Consiglio dei ministri discuterà la proposta di Maroni e Carfagna (niente ironia, per favore!) che riprende il testo Prestigiacomo – Fini - Bossi del 2002.

I quattro articoli del disegno di legge dovrebbero modificare la Merlin vietando la prostituzione (“un fenomeno di allarme sociale”) nei luoghi pubblici e aperti al pubblico: le sanzioni, multe ed anche arresto in caso di reiterazione, colpiranno anche i clienti.
Sarà reato affittare una casa per l'esercizio della prostituzione, ma solo se il canone richiesto supera quello di mercato (una sorta di squillo a equo canone); a questo proposito gli inquilini di un palazzo turbati dalla presenza di bordelli potranno approvare delibere condominiali che li bandiscano.

Da sei mesi a tre anni (e multa di almeno 6 mila euro) a chi viene beccato con una prostituta di età compresa tra 14 e 18 anni. Inasprite infine le pene per l'associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, che vengono aumentate di due terzi. Non sarebbe stata recepita invece l'idea di Maroni di creare quartieri a luci rosse nelle città.

Siete pronti a beccarvi Berlusconi Silvio in diretta su Rete 4, diciamo venerdì verso le 20, che proclama: dopo 50 anni abbiamo finalmente riformato una legge che, pur avendo segnato un passaggio epocale per il nostro Paese, era ormai diventata etc etc .. ?

Fonte: il Sole 24 Ore

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