Grecia: Collusioni tra polizia e Alba Dorata. Aperta un'inchiesta dal Ministero della Difesa


Il Ministero dell'Ordine Pubblico greco ha riferito, in una nota, che ha accettato le dimissioni presentate da due alti ufficiali della polizia greca. Il tenente Ioannis Dikopulos e il genrale Apostolos Kaskanis non potevano fare altrimenti, se non avessero deciso di dimettersi si sarebbe andati incontro ad un ulteriore inasprimento dei rapporti tra forze dell'ordine e cittadini, che ormai quasi quotidianamente si riversano nelle strade per protestare contro lo politiche di austerity.

Il forte clima di tensione, causato dall'omicidio di Pavlos Fyssas, rapper e attivista di sinistra, da parte di un militante della partito neonazista Alba Dorata, ha fatto così "cadere le prime teste" ai vertici delle forze dell'ordine elleniche, anche se rimangono molti i punti da chiarire sulla vicenda. Il ministero ha sottolineato come le dimissioni degli alti ufficiali siano state presentate per "motivi personali", ma questa versione dei fatti non sembra convincere molto nel paese ellenico.

Presunte connivenze tra forze dell'ordine e Alba Dorata sono state fortemente avallate dai media e la maggioranza dell'opinione pubblica greca non sembra disposta ad accettare un clima "da regime dei colonnelli". Su internet girano molti filmati che mostrano come, durante le manifestazioni, ci sia stata una inquietante contiguità tra alcuni settori della polizia e militanti neonazisti greci.

Inoltre non sono mancate inchieste giornalistiche che hanno denunciato legami tra polizia e Alba Dorata che vanno ben oltre le manifestazioni di piazza. A tale proposito, ricordiamo che domenica, il ministro della Difesa, Dimitris Avramopulos, ha ordinato un'indagine interna, dopo la pubblicazione sul quotidiano To Vima di un rapporto secondo il quale soldati in servizio forniscono addestramento militare ad alcuni membri di Alba Dorata.

Ma non è finita qui. Ieri un militante pentito della formazione neonazista ha dichiarato, al giornale Ethnos, che sarebbe stata messa in piedi una vera e propria formazione paramilitare, fornita di un considerevole materiale bellico. Secondo il pentito sarebbero stati allestiti campi di addestramento dove alcuni militari fornirebbero il loro know-how ai "combattenti" di Alba Dorata. Tutto ciò testimonia come in alcuni settori delle istituzioni si vada insinuando l'idea che, per tenere l'ordine nel Paese più colpito dalla Troika, non sia da scartare l'ipotesi del colpo di Stato.

Intanto Alba Dorata respinge qualsiasi responsabilità nell'omicidio della rapper, definendo l'assassino come un individuo isolato senza legami operativi con il partito. Questo ha avuto un piccolo calo nei sondaggi negli ultimi giorni, ma rimane comunque la terza forza politica in Grecia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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