Iran, nucleare: accordo in un anno e stop alle sanzioni

Il neopresidente iraniano promette un accordo sul programma iraniano nei prossimi mesi

Aggiornamento 27 settembre, ore 9:45 - Punta tutto sulla fine delle sanzioni internazionali l'Iran, nella sua apertura agli Stati Uniti sul fronte nucleare: sull'onda di quanto detto da Rohani all'Onu il segretario generale Ban Ki Moon auspica concretezza, plaudendo all'apertura iraniana sul nucleare, ed esorta Rohani ad avviare un dialogo concreto con le Nazioni Unite: in un incontro tra Ban Ki Moon ed Hassan Rohani, a margine dell'Assemblea generale di ieri, i due hanno parlato anche di Siria, in particolare dell'organizzazione di una conferenza internazionale, della questione delle armi chimiche e anche degli sforzi umanitari nella regione.

Il 15 e 16 ottobre prossimi, a Ginevra, i rappresentanti del cosiddetto 5+1 (i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza) incontreranno nuovamente i rappresentanti iraniani, in un incontro definito "costruttivo" sia dal capo della diplomazia di Teheran, Javad Zarif, sia da ministri europei. Zarif ha inoltre manifestato l'intenzione di arrivare ad un accordo con le Nazioni Unite e gli Stati Uniti entro l'anno. John Kerry, che ha accolto con favore l'apertura iraniana, ha sottolineato come ci sia molto lavoro da fare.

Usa-Iran, Rohani apre ad Obama per un accordo sul nucleare

Più che un’apertura, quella del presidente iraniano Hassan Rohani sembra essere una sorta di “perestrojka” in salsa farsi. Qualche giorno fa, il presidente entrato in carica lo scorso 3 agosto aveva parlato dell’Olocausto come di un “crimine innegabile”, ora dalle sue parole arriva la disponibilità ad avviare dei colloqui veri sul programma nucleare iraniano.

Dopo le tensioni negli anni della presidenza di Mahmud Ahmadinejad, sembra arrivare la distensione. La disponibilità a una road map condivisa sul nucleare ufficializzata nell’atteso discorso all’Onu è stata confermata nelle interviste alla Cnn e al Washington Post, in cui il presidente ha sottolineato di aver ricevuto il mandato per la negoziazione con gli Stati Uniti dal leader supremo, l’ayatollah Sayyd Ali Khamanei.

Rohani ha fornito anche una scadenza: tre mesi o, comunque, sei mesi, un orizzonte temporale giudicato “buono”. Rohani ha specificato che, comunque, dovrà essere questione di mesi e non di anni. Qualche giorno fa Rohani aveva chiesto all'Onu il riconoscimento del diritto ad arricchire l'uranio.

Da Washington fanno sapere che le dichiarazioni di Rohani dovranno essere confermate dai fatti. Una vera normalizzazione dei rapporti fra le due nazioni sarà concreta solamente quando sarà risolta la questione del nucleare. Solo allora potranno essere discussi altri aspetti come, per esempio, la riapertura delle ambasciate: “Risolta la questione del nucleare, potremo passare ad altri temi. Abbiamo bisogno di un punto d’inizio”.

Foto © Getty Images

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