Francia: ministro dell'Interno choc "Via tutti i nomadi dal Paese"

Mentre la Commissione europea si affretta ad ammonire Parigi: "La Francia non dimentichi che i rom sono cittadini europei e che come tali hanno il diritto di circolare liberamente in tutti gli Stati membri".

Ministro degli Interni francese

Il ministro degli Interni francese, Manuel Valls, è nella bufera per una frase che incita il Paese a espellere tutti i rom in quanto incapaci di integrarsi. Mentre la Commissione europea si affretta ad ammonire Parigi: "La Francia non dimentichi che i rom sono cittadini europei e che come tali hanno il diritto di circolare liberamente in tutti gli Stati membri".

Manuel Valls, più precisamente, ha detto: "Integrare i rom in Francia non è possibile. Non ci sono soluzioni alternative allo smantellamento dei campi nomadi e al rinvio dei rom alla frontiera. La loro aspirazione è tornare in Bulgaria e in Romania". In Francia vivono tra i 15 e i 20 mila rom, ma negli ultimi tre mesi ne sono stati già espulsi circa 5 mila.

Alcuni giorni fa è stato sgomberato uno dei più grandi campi illegali nel Paese, nei pressi di Lille. Valls ha aggiunto: "Ci illudiamo che il problema dei rom si possa risolvere con l'integrazione. Queste popolazioni hanno modi di vita molto diversi e in contrasto con i nostri. L'integrazione interessa solo poche famiglie. Solo le autorità romene che devono trovare una soluzione di integrazione".

In difesa del ministro è arrivata la voce del portavoce del governo, Najat Vallaud-Belkacem, che ha sottolineato "la fermezza e l'umanità" della politica governativa sui rom. Arnaud Montebourg, ministro del Rilancio economico, e Cecile Duflot, a capo del dicastero dell'Ecologia, hanno invece preso le distanze dalle affermazioni di Valls. Di fatto, spaccando il fronte socialista del governo.

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