Elezioni Politiche 2014: quando si vota?

Napolitano non vuole sciogliere le camere, ma anche se si dovesse formare una risicata maggioranza alternativa, la cosa più probabile è che al massimo nella primavera dell'anno prossimo si torni al voto.

La crisi di governo è in atto, anche se la possibilità che tutto rientri non si può escludere completamente. E però, al momento, la cosa più probabile è che si vada a elezioni anticipate, che gli italiani vengano chiamati alle urne a meno di un anno dalle scorse elezioni, quelle che hanno portato il Parlamento a votare la fiducia a un esecutivo delle larghe intese che, a pochi mesi dalla sua instaurazione, sta crollando. E questo a causa, è inutile negarlo o cercare altri pretesti come l'Iva, del processo in corso che porterà alla decadenza di Berlusconi.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha nessuna intenzione di sciogliere le camere, lo ha detto e ribadito più volte, "c'è bisogno di un Parlamento che funzioni". Ragion per cui le si tenteranno tutte pur di trovare delle maggioranze alternative in grado di tenere in vita non tanto questo governo, ma sicuramente questa legislatura. Può essere che si trovi una maggioranza composta da fuorisciti M5S, assieme a Pd e Sel e altri, che abbia il solo obiettivo di cambiare la legge elettorale. Come può essere che ci sia margine, ma è più difficile, per un Letta Bis che vada avanti nel suo lavoro.

Quel che però è certo è che la legislatura non durerà a lungo. O perché, come detto, si creerà un governo con un solo obiettivo che ci permetta di votare con una legge elettorale decente, oppure perché la maggioranza sarà talmente risicata da rendere impossibile pensare che non crolli al primo incidente. E a quel punto, per forza di cose, si tornerà al voto. Insomma: in un modo o nell'altro nel 2014 gli italiani torneranno le urne.

Non è una questione di palla di vetro, ma una facile previsione, che potrebbe essere smentita solo nel momento in cui una maggioranza alternativa di qualsivoglia forma sia davvero impossibile da trovare. E quindi si renda inevitabile tornare al voto nell'inverno del 2013. Una cosa che finora non si è vista mai, o quasi, e che soprattutto è avversata in maniera molto forte dal Capo dello Stato. Difficile fare previsioni in una fase così concitata, ma pensare che nella primavera del 2014 si tornerà a votare per le elezioni politiche non sembra così azzardato.

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