Enrico Letta in diretta a Che tempo che fa: mercoledì chiederà la fiducia

Il presidente del Consiglio ospite di Fabio Fazio.

Enrico Letta in diretta a Che tempo che fa

Enrico Letta a Che tempo che fa

Enrico Letta a Che tempo che fa
Enrico Letta a Che tempo che fa
Enrico Letta a Che tempo che fa

Enrico Letta è in diretta a Che tempo che fa.

Il Presidente del Consiglio è in collegamento da Palazzo Chigi: avrebbe dovuto, originariamente, essere presente in studio a Milano, ospite di Fabio Fazio, ma i recenti accadimenti (non ultimo l'incontro al Quirinale con Napolitano), hanno ovviamente reso impossibile l'incontro.

Letta ha comunque ritenuto di presenziare per tenere una sorta di discorso programmatico che anticipa quel che accadrà in settimana.

Mercoledì, probabilmente, il Presidente del Consiglio riferirà in Parlamento e chiederà la fiducia. Questa la prima e più importante dichiarazione di Letta, che non anticipa i contenuti e i punti su cui chiederà la fiducia, ma che ribadisce la necessità di presentarsi alle Camere.

Letta si augura che una parte del Pdl faccia marcia indietro e che consegni al suo governo una maggioranza stabile:

«Oggi le elezioni con questa legge elettorale ridarebbe di nuovo le larghe intese»

Quindi, ora, il punto cruciale diventa la legge elettorale che né questo governo né quello di Monti sono riusciti a cambiare, nonostante le larghe intese.

Poi Letta invita il centrodestra a trasformarsi in un centrodestra moderno ed europeo

«diverso da quello delle parole di Berlusconi che ho sentito».

A proposito di Berlusconi, il premier (che si prende ampio spazio) dice che il leader del Pdl e di Forza Italia gli ricorda Il giorno della marmotta. Poi, con Fazio che gli consente di farlo a suon di domande accomodanti, Letta illustra l'attività del suo governo, gli impegni presi, il decreto cultura, il decreto per la scuola e via dicendo.

Spiega che vorrebbe fare una razionalizzazione delle aliquote dell'Iva.

E aggira l'unica domanda vera, quella sulla modalità in cui pensa che si possano far conciliare le esigenze di Berlusconi con quelle del governo, casomai dovesse riuscire a riottenere la fiducia: Letta dice che le questioni sono su due piani diversi. Ma è evidente che non lo siano.

Fra gli errori che il presidente del consiglio si imputa – non risponde alla domanda sull'eventualità della sua candidatura alle primarie del Pd – c'è quello di essere troppo calmo e paziente.

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