Crisi di governo. Nel Pd cresce la voglia di elezioni. D'Alema: "Primarie per il premier"

Epifani dice no a un governo con i dissidenti Pdl e Renzi non commenta


Il rapido decorso della crisi di governo, che mercoledì dovrebbe arrivare all'appuntamento decisivo con il voto di fiducia in Parlamento, vede altrettanto rapidi cambiamenti di fronte. Se fino a ieri il Pdl era il partito che chiedeva lo scioglimento immediato delle Camere e il ritorno alle urne, e il Pd quello che voleva una nuova maggioranza per il governo Letta, adesso le posizioni si stanno scambiando. I distinguo all'interno del centrodestra starebbero portando Berlusconi a lanciare messaggi distensivi ("voteremo la legge di stabilità"), mentre il Pd guarda con interesse all'ipotesi di elezioni subito. Anche se con posizioni diverse.

Il segretario Guglielmo Epifani ha ribadito il "no a governicchi", chiudendo la strada a un rimpasto del governo Letta che si regga solo sui voti di qualche manciata di dissidenti Pdl. Un governo del genere, è il ragionamento che fanno in casa Pd, avrebbe il vantaggio di spaccare il centrodestra (ma anche qui, bisognerebbe vedere se i dissidenti sarebbero nell'ordine di qualche decina o di più), ma rischierebbe di logorare il centrosinistra e fare il gioco di Berlusconi, facilitandogli la vittoria elettorale. Una posizione che sarebbe condivisa anche dallo stesso Letta – fresco di incontro con Epifani – che lo ha fatto presente a Napolitano. Tanto che il Capo dello Stato starebbe già pensando a una soluzione alternativa per un governo di scopo che duri pochi mesi.

Ed è questa l'opzione verso cui si orienta anche Massimo D'Alema, che pur essendo ufficialmente fuori dai giochi, continua a far pesare la propria posizione di "padre nobile" del centrosinistra. Secondo l'ex premier, la prospettiva a cui il Pd dovrebbe guardare è quella del voto all'inizio del prossimo anno, e per questo bisogna "congelare" il congresso e tenere invece le primarie per il candidato premier.

C'è stato un fulmine a ciel sereno, e temo che a dicembre si dovrebbero fare le primarie per il premier

Primarie a cui parteciperebbero ovviamente Matteo Renzi e anche Enrico Letta, ma non solo.

Certamente, nel Pd ci sono diverse personalità che potrebbero essere premier e non mi limiterei solo a Enrico Letta e Matteo Renzi. Pensiamo alle nuove leve che ci sono tra gli amministratori locali.

Ha dichiarato D'Alema senza fare nomi e tirandosi fuori dalla competizione, anche se con una battuta delle sue:

Io ho già dato. Non sono nemmeno stato candidato al Parlamento e per reati anche meno gravi di Berlusconi: essere stato un leader della sinistra, per il resto incensurato.

E dopo aver mantenuto il più assoluto silenzio per due giorni, anche Matteo Renzi dice la sua sulla crisi di governo con una non-dichiarazione.

In tanti mi chiedono: 'che pensi della crisi di governo?'. Spiacente, non partecipo al festival-teatrino delle dichiarazioni. Aspettiamo di sentire cosa dirà il premier Letta e di vedere cosa deciderà il Parlamento

Ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco di Firenze.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO