Rifugiati, Barroso: "L'Ue lavora per nuove misure di aiuto"

Il Presidente della Commissione Europea sarà mercoledì a Lampedusa: "Azioni concrete a livello nazionale ed europeo"

Il dramma dei migranti di Lampedusa ha sconvolto le coscienze non solo italiane ma europee: il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso, che mercoledì sarà sull'isola più a sud d'Europa per portare il suo cordoglio, e quello dell'Unione, ai rifugiati e rendere così omaggio alle vittime del naufragio, ha annunciato in una nota ufficiale il lavoro della Commissione per nuove norme comunitarie in tema di immigrazione e rifugiati.

Mentre il mare continua a vomitare cadaveri di poveri disgraziati il Vecchio Continente fa i conti con la propria, lercia, coscienza in tema di rifugiati e di accoglienza: invocate a gran voce sopratutto dopo la tragedia di Lampedusa, le nuove misure europee sarebbero al vaglio della Commissione:

"La Commissione, nell'ambito delle sue competenze e risorse, continua nel totale impegno a lavorare su ulteriori misure e azioni concrete che possano essere intraprese a livello sia europeo che nazionale, per affrontare la difficile situazione dei rifugiati e le difficoltà degli Stati membri interessati dal fenomeno migratorio, anche attraverso l'azione congiunta con paesi terzi."

si legge nella nota del Presidente Barroso. Cooperazione, quel fattore mancante in Europa sul tema di rifugiati che sta letteralmente insanguinando il Mediterraneo e lasciando soli i paesi che decidono di accogliere i disperati (seppur cannoneggiandoli, come Malta, o incriminandoli per clandestinità, in Italia).

Barroso ha annunciato che mercoledì, in occasione della visita a Lampedusa, incontrerà le autorità italiane per intavolare un'inizio di conversazione sul tema migranti e politiche di immigrazione e per portare la solidarietà, un po' tardiva, dell'Unione Europea ai migranti scampati alla morte.

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