Consiglio europeo: Monti riferisce in Senato

Intervento Monti Senato
È terminato da poco l'intervento del presidente del Consiglio Mario Monti in Senato per riferire sui risultati del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno, terminato con l'approvazione del cosiddetto scudo antispread, accolto con favore dai mercati ma molto più freddamente dai paesi "rigoristi" dell'Ue, in primis Olanda e Finlandia. Nel riferire in Aula, il premier si è mostrato molto soddisfatto dei risultati ottenuti e moderatamente ottimista per l'uscita dalla crisi economica nel 2013. Oltretutto ha detto che ora gli eurobond non sono più impossibili.

"Guardando oggi ai risultati del vertice europeo possiamo dire che ha costituto un passo in avanti avanti verso un'Europa come noi italiani la vogliamo: più orientata alla crescita e più stabile" ha detto Monti, ricordando appunto che il tema degli eurobond è stato affrontato a viso aperto, che non è più tabù, ma che comunque ci sono ancora forti contrarietà tra i paesi membri. "Cercheremo di sormontare le opposizioni di paesi come Finlandia e Olanda" ha assicurato Monti, ponendo come data di ratifica dell'accordo sullo scudo antispread il 9 luglio, quando si riunirà l'Eurogruppo. C'è però la possibilità che la decisione finale venga rimandata al 20 luglio, anche se il premier non mette in dubbio che l'accordo entrerà in vigore così come è stato chiuso a Bruxelles.

Monti ha tenuto a sottolineare il successo dell'impegno italiano al Consiglio Ue, rispondendo indirettamente anche a chi aveva legato le sorti del suo governo a quelle del vertice: "Siamo soddisfatti da questo consiglio europeo. L'Europa non può rappresentare solo un corsetto di regole, sanzioni, procedure di monitoraggio: deve essere anche integrazione positiva" e ancora "Il Consiglio europeo, che le mozioni in Parlamento avevano giustamente definito cruciale, ha visto una decisa inversione di rotta rispetto a un passato di decisioni tardive e insufficienti". Monti nega di aver sbattuto i pugni sul tavolo, anche se sbattendoli si riesce a smuovere il tavolo.

Monti ha terminato guardando con maggior sicurezza alla scadenza naturale del suo governo, ricordando che sono "pochi mesi" quelli che ci separano dalla fine della legislatura

Nei pochi mesi che questo governo, naturalmente per pochi mesi intendo fino alla primavera del 2013, ha davanti a sé ci vedrete interagire spero con il vostro appoggio e la vostra fiducia tra fronte italiano e fronte europeo speriamo in una prospettiva un po' più serena

Insomma, il premier spera nella collaborazione di tutti, ma sul fatto di rimanere in sella fino alla fine è piuttosto sicuro.

Foto | ©TMNews

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