Monti incontra la Merkel, che rischia di trovarsi senza maggioranza

Incontro Monti Merkel
Comincia in questi minuti il vertice tra Mario Monti e Angela Merkel. A nemmeno una settimana dal loro ultimo incontro, in quel del Consiglio europeo di Bruxelles, i due si incontrano oggi per un nuovo round sulle misure anticrisi dell'Eurozona. Sono molte le differenze rispetto all'incontro di Bruxelles: intanto per oggi non si prevede la contrapposizione che ha caratterizzato il vertice Ue, ma soprattutto le parti dei due capi di governo si sono nel frattempo invertite. Se a Bruxelles Monti si giocava il futuro, ora è la Merkel quella più in difficoltà tanto che il premier italiano è andato in suo soccorso con un'intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Mai come ora la Merkel si trova in difficoltà sul fronte interno, proprio a causa delle concessioni fatte a Bruxelles sullo scudo antispread. La Csu, ala bavarese del partito della cancelliera, ha minacciato di ritirare il sostegno al governo se verrà ratificato lo scudo. Nei giorni scorsi il parlamento tedesco ha approvato il fiscal compact con il voto decisivo dei socialdemocratici dell'Spd, ma l'opposizione aveva fatto sapere di garantire un sostegno solo in caso di appoggio alla Tobin tax.

E così, visto che Monti aveva messo il veto proprio sulla Tobin tax se non fosse passato lo scudo anti-spread, la Merkel per ottenere l'uno ha dovuto concedere anche l'altro, e ora in patria rischia di poter sopravvivere solo con il sostegno dell'opposizione.

Ecco quindi che Monti, cavallerescamente, ha teso una mano alla Merkel con l'intervista alla Faz: non ci sono stati vinti e vincitori, secondo il premier, ma un'unione di sforzi per raggiungere un obiettivo comune. "La stampa avrebbe dovuto scrivere 'Angela più Mario uguale un passo avanti nella politica economica europea" ha dichiarato Monti, secondo il quale lo scudo e le altre misure per la crescita non sono in contraddizione con la politica rigorista che la Germania promulga e pretende in Europa, appoggiata in questo da Olanda e Finlandia.

Quel che è certo è che il destino dello scudo antispread è ancora incerto, e forse è stato prematuro per Italia, Francia e Spagna cantare vittoria dopo il Consiglio europeo. Lo scudo non è ancora stato ratificato, e potrebbe non esserlo mai se Olanda e Finlandia opporranno il veto, facendo così il gioco della Germania, impossibilitata a impedire l'accordo. E intanto, in un significativo scambio, il ministro degli Esteri tedesco Westerwelle intervistato dalla Stampa ha ribadito il no agli Eurobond (su cui invece ieri Monti si era detto possibilista) e alla "eccessiva solidarietà". Il vertice di oggi, ma soprattutto l'Eurogruppo del 9 luglio chiariranno il futuro delle misure anticrisi.

Foto | ©TMNews

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