Summit Obama-Letta alla Casa Bianca: “Italia partner affidabile”

Summit a Washington fra il premier italiano e il presidente Usa

C’è il premier Enrico Letta nel day after dello scampato pericolo. Il Presidente del Consiglio arriva a Washington nel momento più propizio dopo un periodo da incubo per il presidente Barack Obama che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con una guerra sfiorata in Siria e lo Shutdown dell’amministrazione pubblica e delle istituzioni federali.

Girata pagina si torna a parlare di Italia. Letta arriva alla Casa Bianca portando in dote la fiducia al suo governo e la legge di stabilità, due “doti” che non passano inosservate al presidente Usa: “Mi congratulo con il premier Letta: è chiaro che l’Italia sta andando nella giusta direzione, sia per le riforme che per la stabilità”. Dopo lo shock difronte a chi lo salutava volteggiando le mani aperte come elogio alla sua consorte chiunque sembrerebbe un gentleman ed è per questo, forse, che Obama si lancia in un endorsement appassionato al premier italiano: “Non potrei essere più impressionato dall'integrità e dalla leadership di Enrico Letta”.

Se, come detto, Letta porta in dote la legge di stabilità e la recente fiducia, Obama mette sul piatto il default evitato ed è su questo argomento che insiste Letta chiarendo quale sia il grado di interconnessione fra l’economia d’Oltreoceano e quella italiana: “L'accordo raggiunto negli Stati Uniti sul tetto del debito stabilizza i tassi di interesse ad un livello basso e questo è positivo per l'Italia. Ieri i tassi di interesse sono stati i più bassi da due anni a questa parte. Ciò dimostra che siamo sulla strada giusta”, spiega Letta.

L’Italia torna a essere “partner affidabile”. Nella Sala Ovale c’è anche il segretario di Stato John Kerry, si parla anche dei conflitti in atto fra il Nord Africa e il Medio Oriente, dalla Libia alla Siria e, naturalmente, si parla dell’emergenza immigrazione.

Durante l’incontro si parla anche della presidenza italiana dell’Ue prevista per la seconda metà de 2014: “La prossima legislatura europea deve essere basata sulla crescita e noi italiani lavoreremo sodo perché la crescita è la mia priorità”. Un clima ben diverso da quello del viaggio di qualche settimana fa quando Letta arrivò a Washington nei giorni in cui i ministri del Pdl annunciavano le loro dimissioni dal Governo.

Foto © Getty Images

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