Spending review - Approvazione notturna. Tagli per 26 miliardi in tre anni

Spending review - Mario Monti, Enrico Bondi

La spending review è stata approvata nottetempo, dopo un Consiglio dei Ministri durato oltre sette ore. Mario Monti e i suoi ministri si sono poi avventurati in una conferenza stampa in orari vampireschi, che prosegue ancora dopo le 2 e nel corso della quale vengono illustrati ai giornalisti i provvedimenti che fanno parte dell'operazione-risparmio.

Ma non finisce qui: Vittorio Grilli ha spiegato, infatti, che l'aumento dell'Iva è stato "bloccato" per un anno. Ma che sono previsti uno o più interventi aggiuntivi, ancora sotto il capitolo della spending review, perché è necessario, secondo il Governo, trovare altri 6 miliardi. Che sarebbero necessari per evitare aumenti dell'Iva «per sempre» (un assolutismo di Grilli che è apparso, diciamo così, eccessivo).

I provvedimenti prevedono un taglio del 10% degli organici dei dipendenti pubblici; tagli al 10% degli organici delle forze dell'ordine; tagli anche alla sanità, ma i piccoli ospedali non saranno chiusi (le Regioni dovranno però tagliare 18mila posti letto in tutto); le province subiranno un accorpamento e diventeranno circa 50 (quindi ne saranno tagliate almeno 60).

Il tutto dovrebbe portare, secondo le stime del Governo, almeno 26 miliardi di risparmi, così ripartiti: 4,5 miliardi nel 2012, che diventeranno 10,5 nel 2013 e 11 nel 2014. Il lungo lavoro del "Commissario" per la spending review, Enrico Bondi, è stato sintetizzato dal Governo in un documento .pdf di 12 pagine. Gli interventi sono divisi in dieci macroaree.

A – Riduzione per l'acquisto di beni e servizi e trasparenza delle procedure
B – Riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni
C – Riduzione di spese in materia di pubblico impiego
D – Razionalizzazione del patrimonio pubblico e riduzione dei costi per le locazioni passive
E – Società pubbliche e in house
F – Riduzione della spesa dei Ministeri
G – Riduzione della spesa degli enti territoriali
H – Riduzione e accorpamento province
I – Pubblica istruzione, Università, Enti di Ricerca
L – Sanità

In molti punti si leggono ancora le linee guida dei provvedimenti e non le stime precise, che verranno definite prossimamente.

Foto © TM News

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