Elezioni politiche 2013 - La tentazione di Mario Monti

Mario Monti e la tentazione di candidarsi alle politiche del 2013

Non si dice ancora, ma si pensa. Si pensa che Mario Monti possa voler continuare il suo mandato anche dopo la scadenza naturale. E quindi, che possa essere candidato alle elezioni politiche 2013.

Ma andiamo con ordine: la voce, il rumor, è poco più che un pettegolezzo di corridoio. D'altro canto, il premier ha sempre negato di voler proseguire il suo mandato oltre il periodo di gestione emergenziale (e quindi, di voler riconsegnare l'Italia alla democrazia delle urne. Con quale legge elettorale, ancora non ci è dato saperlo). Eppure c'è qualcosa nell'aria.

Qualcosa che fa sì che Monti attacchi Giorgio Squinzi quando questi definisce la sua spending review «macelleria sociale» (una terminologia molto più affine alle idee dei sindacati che non a quelle di Confindustria, ma tant'è: è così che il leader degli industriali ha bollato il provvedimento di tagli alla spesa pubblica elaborato con il supercommissariamento di Enrico Bondi). E che lo attacchi con la retorica del pensiero unico: chi parla contro questo Governo e le sue misure, fa salire lo spread. E prolunga l'emergenza.


E così, fra le pagine di Repubblica e del CorSera, comincia ad emergere questa tentazione di Monti: di candidarsi.

Oggi sarà a Bruxelles», scrive Marco Galluzzo sul CorSera, «per negoziare i dettagli tecnici del meccanismo di stabilizzazione degli spread, ma tutti sanno che un annuncio di quel tipo, l'opzione di proseguire il suo mandato, sarebbe forse più stabilizzante di qualsiasi Fondo salva Stati».

L'annuncio di quel tipo sarebbe, per l'appunto, l'idea per nulla remota di candidarsi. La domanda nasce spontanea: con quale schieramento?

Foto | © TM News

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO