Legge elettorale politiche 2013 - Napolitano: «Non rinviabile»

Nuova legge elettorale: necessaria per Napolitano

Con quale legge elettorale si voterà alle elezioni politiche del 2013, ce lo chiedevamo proprio qualche giorno fa. E ribadivamo l'interrogativo oggi, commentando le indiscrezioni che vorrebbero Mario Monti candidato premier proprio nel 2013. Ora, a far fretta, ci pensa Giorgio Napolitano. E lo fa con una lettera, pubblicata anche sul sito ufficiale del Quirinale e indirizzata al Presidente del Senato, Renato Schifani e al Presidente della Camera Gianfranco Fini.

Nella lettera si legge:

Stanno purtroppo trascorrendo le settimane senza che si concretizzi la presentazione alle Camere - da parte dei partiti che hanno da tempo annunciato di voler raggiungere in proposito un'intesa tra loro - di un progetto di legge sostitutivo di quella vigente per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato"



La missiva prosegue così:

Debbo ricordare che su questa materia (e più in generale su quella di possibili modifiche istituzionali) consultai nel gennaio scorso i rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, ricevendone indicazioni largamente convergenti anche se non del tutto coincidenti a favore di una nuova legge elettorale. Mi auguro che l'autorevole opinione dei Presidenti delle Camere, nel loro continuo rapporto con i Presidenti dei gruppi parlamentari, possa concorrere a sollecitare la oramai opportuna e non rinviabile presentazione in Parlamento di una o più proposte di legge elettorale, anche rimettendo a quella che sarà la volontà maggioritaria delle Camere la decisione sui punti che non risultassero oggetto di più larga intesa preventiva e rimanessero quindi aperti ad un confronto conclusivo. Confronto che è bene non resti ulteriormente chiuso nell'ambito di consultazioni riservate tra partiti.

Davvero singolare che il Presidente della Repubblica si ricordi del fatto che abbiamo ancora il porcellum quasi in zona Cesarini (c'è l'estate, di mezzo, e poi l'autunno sarà il momento della campagna elettorale). Ma se non altro l'ha detto, almeno questo gli va dato atto, e ha fatto un riferimento (velatamente) critico a quegli incontri riservati tra partiti che non lasciano presagire nulla di buono – in generale, non solo per la legge elettorale – per il normale vivere democratico.

Foto | © TM News

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