Silvio Berlusconi, Ronaldinho: acquisto mediatico?


“Mi è costato un sacco di soldi ma ne valeva la pena. Spero che i molti tifosi rossoneri che durante la campagna elettorale invece di dirmi vinca il popolo della libertà, mi dicevano Ronaldinho al Milan, siano a questo punto soddisfatti e continuino ad essere sostenitori del popolo della libertà..”

Ipse dixit. Le parole di Silvio Berlusconi martedì sera ad acquisto di Ronaldinho avvenuto da parte del Milan sono una summa del pensiero e delle azioni del presidente del Milan, del Consiglio, della Mondatori, di Mediaset, ecc..

Una via (a questo punto direi) tipicamente italiana alla politica e alla vita. Non ci sono regole, conflitti d'interessi o limiti che tengano, ci sono solo amici da invitare a cena (qui un esempio da Repubblica) con cui fare affari e alleanze più o meno sporche, e nemici da abbattere, come la famosa magistratura rossa o i comunisti cospiratori sparsi qua e là.

Verrebbe da sorridere, o forse addirittura da farsi tonde risate, se non fosse che milioni di persone italiane pensano che questo uomo, e questa sua via imprenditoriale e mafiosa alla cosa pubblica sia il meglio disponibile per condurre l’Italia. Con questi risultati: sono passati tre mesi, l’Italia va a rotoli, conflitti tra istituzioni all’ordine del giorno, di problemi reali non se ne sente parlare.

La domanda è: se con Ronaldinho i sostenitori della libertà di Milano si possono ritenere soddisfatti del loro voto ben speso, a quando Eto’ alla Roma? Lega permettendo, ovvio.

  • shares
  • Mail
14 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO