Da Sultano a Nerone: la metamorfosi di Silvio Berlusconi secondo The Economist

Il nostro premier continua a ispirare paragoni tra la sua figura e quella di personaggi più o meno stravaganti e illustri. Eravamo partiti dal rettile Caimano, siamo passati al subdolo Sultano, all'avido sceriffo di Nottingham ed ora già siamo arrivati al crudele Nerone...

È l'Economist di questa settimana ad abbinare il nostro Silvio al folle imperatore romano, con una vignetta che rende molto bene l'idea, ritraendolo allegro e compiaciuto mentre le fiamme divampano alle sue spalle.

Secondo il settimanale inglese il nuovo governo Berlusconi sta rilevandosi drammaticamente simile al precedente esecutivo di centrodestra mentre invece ci si aspettava da lui un comportamento da statista mirato ad acquisire consensi in vista dell'elezione a presidente della Repubblica. Si è liberato dei vincoli creati dall'Udc e ha risolto i suoi problemi personali con leggi ad personam che garantiscono anche il suo impero personale e che però ora sembrano dominare l'agenda politica del nuovo governo....

This time, it was all meant to be different. Silvio Berlusconi exuded sober responsibility in his successful bid to be re-elected prime minister in April. Unsurprisingly, say his apologists. His government from 2001 to 2006 was a tale of missed opportunities to modernise Italy and leave his mark on history that he now regrets. Continua a leggere l'articolo dell'Economist

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