Legge elettorale: M5S e Lega non vanno da Napolitano, Sel e Fdi sì

Dopo l'incontro con la maggioranza il Capo dello Stato ne ha voluto uno con le opposizioni, ma non tutti hanno accettato.

Difficile che un Capo di Stato si veda rispondere no a un invito ufficiale, ma Giorgio Napolitano ormai è abituato agli attriti con una parte dell'opposizione al governo Letta che lui per primo ha voluto più di tutti.

Ieri il Presidente della Repubblica ha incontrato i ministri Dario Franceschini (Pd) e Gaetano Quagliariello (Pdl), i capigruppo di maggioranza al Senato e il presidente della commissione permanente Affari costituzionali del Senato, Anna Finocchiaro (Pd) e con loro ha parlato della legge elettorale. Le opposizioni se la sono presa perché non sono state chiamate in causa e allora già nella serata di ieri il Quirinale ha fatto sapere che Napolitano aveva intenzione di incontrare anche loro. Il problema è che l'incontro sarebbe stato "tutti insieme appassionatamente" e questo proprio non è andato giù a Movimento 5 Stelle e Lega, che hanno declinato l'invito, definendo "tardiva" la mossa del Presidente.
Tra l'altro proprio in quelle ore Beppe Grillo ha gridato all'impeachment, accusando il Capo dello Stato di commissariare Camere e governo.

Oggi i pentastellati hanno ribadito il loro no categorico all'incontro, mentre la Lega, attraverso Massimo Bitonci, ha spiegato:

"Non ci piacciono le convocazioni frettolose, fatte all'ultimo minuto solo nel tentativo di rimediare a un errore molto grave. Chiediamo al presidente della Repubblica di essere ricevuti in delegazione completa, con il nostro segretario Maroni e non insieme al resto dell'opposizione con la quale non ci riconosciamo. Abbiamo nostre proposte da rappresentare che sono lontane mille miglia da quelle di Sel o M5S"

In effetti i programmi di Napolitano sono cambiati e ha deciso di incontrare in due riunioni separate i partiti che, invece, hanno accettato l'invito e cioè Sel e Fratelli d'Italia che si presenteranno al Quirinale oggi pomeriggio, una delegazione dopo l'altra, in due orari differenti. La Lega fisserà un appuntamento per i prossimi giorni.

Su questo argomento è intervenuto Matteo Renzi, che ha già avuto un incontro con Napolitano (ma l'oggetto della conversazione è rimasto segreto) e ha detto:

"Se avesse convocato solo la maggioranza non sarebbe stato bello. Siccome ha convocato anche l'opposizione, svolge il suo ruolo"

Renzi ha anche colto l'occasione per fare una delle sue battute ricordando che ormai è da quasi 100 settimane che si attende la riforma della legge elettorale e che questo tema è diventato praticamente una barzelletta.

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