Berlusconi e Veltroni come i "ladri" di Pisa?

Non c’’è giorno che Berlusconi e Veltroni non incrocino le lame. Pdl e Pd, rotta la fase del confronto, sono in contrasto su tutto. Ma c’è una questione molto importante sulla quale i due contendenti sembrano d’accordo. Si tratta delle legge elettorale per le elezioni europee.

Invece che impegnarsi sulle riforme istituzionali, Pd e Pdl cercano un nuovo accordo elettorale per cucirsi un abito su misura che sembra fatto apposta per eliminare i partiti concorrenti.

Il Pdl vuole lo sbarramento al 5%, l’abolizione delle preferenze e l’aumento delle circoscrizioni. E’ una proposta ancora più pesante e negativa di quella del Pd, perché non si limita a porre uno sbarramento (assurdo perché qui non ci sono da garantire né stabilità, né governabilità) ma addirittura abolisce la preferenza. In barba ai consigli del presidente Napolitano sui diritti dei cittadini a scegliere i loro rappresentanti.

Evidentemente, anche per il parlamento europeo, Berlusconi e Veltroni vogliono decidere da soli nel chiuso di una stanza, espropriando i cittadini dei loro diritti democratici.

L’impressione è che il capo della maggioranza e il capo dell’opposizione siano un po’ come i “ladri” di Pisa. Che di giorno fingono di darsele di santa ragione e di notte si accordano per spartirsi il bottino: in questo caso per fare una legge elettorale nell’interesse dei loro partiti e non degli italiani.

Fra giustizia e ingiustizia, adesso siamo all’indecenza.

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