Decadenza Berlusconi, il Senato voterà mercoledì 27 novembre

La conferenza dei capigruppo: il 27 novembre il voto sulla decadenza di Berlusconi

a:2:{s:5:"pages";a:3:{i:1;s:0:"";i:2;s:37:"Decadenza Berlusconi: quando si vota?";i:3;s:44:"La decadenza di Berlusconi a metà novembre?";}s:7:"content";a:3:{i:1;s:2184:"

Decadenza Berlusconi, voto il 27 novembre

La conferenza dei capigruppo di palazzo Madama ha deciso pochi minuti fa di calendarizzare il voto sulla decadenza del senatore Silvio Berlusconi dall'Aula del Senato mercoledì 27 novembre.

I presidenti dei gruppi, nella precedente riunione, avevano approvato a maggioranza l'agenda dei lavori dell'assemblea, prevedendo l'approvazione della legge di stabiità fra il 18 e il 22 novembre. La decisione della conferenza capigruppo è stata contestata da M5s e Sel, che si sono espressi contrariamente chiedendo la calendarizzazione del voto sulla decadenza già per la prossima settimana:

"C'era la possibilità di calendarizzarlo già la prossima settimana: sarebbe bastato riaprire per mezza giornata l'Aula, che non è convocata per permettere alle commissioni di lavorare sulla legge di stabilità.

Il 27 novembre non sarà comunque la data finale, perché il Pdl ha sollevato una questione pregiudiziale sulla validità della decisione della giunta, che rischia di allungare ulteriormente i tempi. Siamo già fuori tempo massimo, e da un bel pezzo. Non se ne può più."

ha spiegato su Facebook la senatrice di Sel Loredana De Petris.

Il Pdl nel frattempo ha chiesto ed ottenuto la convocazione del consiglio di presidenza del Senato per valutare la pregiudiziale, prima del voto dell'aula di Palazzo Madama, tornando così a mettere in discussione la validità del voto sulla decadenza da parlamentare di Berlusconi da parte della Giunta del Senato; pomo della discordia il post su Facebook di Vito Crimi:

"Abbiamo chiesto al presidente Grasso di valutare la validità della riunione."

ha spiegato il senatore del Pdl Maurizio Gasparri.

";i:2;s:2655:"

Decadenza Berlusconi: quando si vota?

La previsione che alla decadenza di Berlusconi seguirà la caduta del governo Letta è abbastanza facile da farsi, ma non è per niente sicura. Ovviamente tutto dipende dai numeri, dalla forza e dalla volontà di Alfano e dei suoi. Quello che è certo è che il voto per applicare la legge Severino al caso del Cavaliere metterà in estrema difficoltà la tenuta delle larghe intese. E dal momento che proprio in questo mese di novembre il Parlamento sarà alle prese con i delicati passaggi della Legge di Stabilità, non era poi così difficile prevedere che una mera questione di real politik avrebbe costretto ad anteporre il voto della manovra finanziaria a quello della decadenza.

E quindi, niente più voto fatidico attorno alla metà del mese, se ne riparlerà a fine mese o più probabilmente a dicembre. La cosa non è ancora ufficiale, ma tutto sembra andare in quella direzione visto che la conferenza dei capigruppo che oggi avrebbe dovuto decidere della data per il voto sulla decadenza è stata rinviata a non si sa quando. Insomma, il rischio che la decadenza portasse a una crisi di governo nel pieno della discussione - sotto gli occhi dell'Europa - della Legge di Stabilità ha fatto pensare a chi di dovere che forse fosse meglio avere ancora un po' di pazienza. Nella speranza, anche, che così la "finestra elettorale" di marzo si chiuda.

E quindi? La discussione al Senato sulla manovra che porterà dieci euro al mese in più ai lavoratori dipendenti dovrebbe (dovrebbe) concludersi entro il 22 novembre, quando passerà alla Camera. La prossima conferenza dei capigruppo che deve decidere del calendario dei lavori è il 20 novembre e in quella data la decadenza verrà fissata. A meno che, ed è una probabilità molto alta, i lavori sulla manovra al Senato non si prolunghino al di là della data fissata del 22. E vista la pioggia di emendamenti - e a meno che Letta non decida di porre sulla questione una pericolosa fiducia - è facile immaginare che la discussione vada oltre.

In questo piano che piace a tutti per continuare a prendere tempo, si mette di mezzo il Movimento 5 Stelle, che oggi potrebbe presentare una "richiesta urgentissima" per fissare in tempi brevi il voto. Le ragioni del M5S sono due: da una parte innescare una crisi di governo è nel loro interesse, per poter tornare al voto; dall'altra in questo modo il Pd è costretto a scoprire le carte: vuole votare la decadenza il primo possibile o vuole aiutare Letta a sopravvivere?

";i:3;s:2358:"

La decadenza di Berlusconi a metà novembre?

Ma alla fine quando si vota per la decadenza di Berlusconi? Sono tre mesi - e cioè dal giorno della sua condanna definitiva nel Processo Mediaset - che la telenovela sulla "cacciata" del Cavaliere dall'aula del Senato si protrae tra lungaggini procedurali che, per quanto inevitabili e fondamentali in una democrazia, hanno portato anche gli anti-berlusconiani più duri a provare verso tutta la faccenda una gran stanchezza.

Forse, però, ci siamo; il momento parrebbe essere giunto. Il condizionale è d'obbligo perché le sorprese non sono mai mancate in tutta questa vicenda, e ogni passaggio si è rivelato un calvario per la feroce contrapposizione e l'ostruzionismo del Pdl, che ha provato e sta provando in tutti i modi a rallentare i lavori. E però, dopo il voto in giunta per il regolamento sul famoso dilemma voto segreto o voto palese, manca solo di decidere il giorno in cui il Senato si esprimerà sulla decadenza di Berlusconi, ponendo fine una volte per tutte alla questione.

Proprio la calendarizzazione del voto ha creato nei giorni scorsi una grande bagarre: prima la capigruppo che non inserisce nel calendario di novembre il fatidico voto, poi il Movimento 5 Stelle che propone, bocciato, la data del 5 novembre. Settimana prossima, però, il presidente del Senato Piero Grasso convocherà la conferenza dei capigruppo che questa volta dovrà decidere del giorno in cui si terrà il voto a Palazzo Madama su Berlusconi.

Una volta che la capigruppo avrà deciso, non resta che aspettare il giorno del voto. Le ipotesi più probabili parlano di un giorno tra il 12 e il 15 novembre, il che quindi rispetterebbe i pronostici che da lungo tempo prevedono un voto che si deve tenere verso la metà di quel mese, perché poi il Parlamento sarà alle prese con il lavoraccio che riguarda la Legge di Stabilità. Altri spingono invece affinché il voto sulla decadenza si tenga dopo la Legge di stabilità, per evitare che la "cacciata" di Berlusconi faccia cadere il governo bloccando così l'iter della manovra finanziaria, cosa che metterebbe l'Italia in serio imbarazzo davanti all'Europa.";}}

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO