Berlusconi candidato premier: Alfano "disperato e in lacrime"

Angelino Alfano

Silvio Berlusconi candidato premier alle elezioni politiche 2013



Un Angelino Alfano "in condizioni psicologiche molto difficili" tanto da scoppiare in lacrime davanti a Berlusconi nell'incontro a Palazzo Grazioli, così lo descrive Diego Volpe Pasini, new entry tra i consulenti del Cavaliere, lo stesso che poche settimane fa aveva partorito la bislacca idea della Rosa Tricolore, con Renzi premier proprio al posto di Angelino. Insomma, questo Volpe Pasini non è esattamente un estimatore di Alfano, che secondo lui è stato "catapultato in un ruolo non suo", e proprio per questo la sua ricostruzione dell'incontro, con il segretario Pdl in lacrime va presa con le molle.

Tantopiù che lo stesso Volpe Pasini è poi tornato sui suoi passi (parzialmente), dicendo di non essere stato presente all'incontro, ma di sapere che Alfano seppure non in lacrime era molto "scosso ed emotivamente coinvolto". Sembrano passati anni da quando Berlusconi lanciava Alfano come suo delfino, gli creava ad hoc la carica di segretario del Pdl e lo faceva dimettere da ministro della Giustizia perché potesse dedicarsi a tempo pieno al partito. L'innamoramento del Cavaliere per Alfano è durato poco, il tempo di perdere Palazzo Chigi e le elezioni amministrative, e di caricare a bordo un nuovo team di consiglieri, quello che Repubblica oggi chiama il "cerchio magico" di Berlusconi. Gente come Volpe Pasini, amico di Vittorio Sgarbi, ideatore del movimento Sos Italia e delle ronde contro la prostituzione.

Persone che provengono dall'esterno del Pdl, e che quindi vengono viste con sospetto dagli stessi fedelissimi del Cavaliere. Alcuni, come l'ideatore de Ilpredellino.it Giorgio Stracquadanio, hanno deciso di lasciare il partito, altri, come i vari Cicchitto e Gasparri, fanno buon viso a cattivo gioco. Poi ci sono quelli, come la Santanché e Maria Rosaria Rossi che nel nuovo ciclo berlusconiano guadagnano posizioni. Il tutto a discapito di Alfano, che in pochi mesi si è visto sfuggire di mano il partito, l'appoggio di Berlusconi e il consenso degli elettori, visto che non ha mai sfondato nemmeno tra chi chiedeva a gran voce il cambiamento e la linea giovane nel Pdl.

Adesso Alfano deve tornare tra le righe, fare il gregario del Cavaliere nella campagna elettorale, andare alle convention a cui Berlusconi non vuole partecipare, come quella di ieri dei Cristiano-riformisti, un congresso popolato da pensionati portati lì a loro insaputa. Doveva essere la prima apparizione dell'ex premier dopo l'annuncio della sua ricandidatura, ma Berlusconi ha pensato bene all'ultimo momento di disertare. E a chi è toccato partecipare al posto suo? Al povero Alfano, che se l'è dovuta vedere anche con un microfono troppo basso. E lui, con strenua abnegazione, ha commentato "A volte l'altezza è un handicap".

Foto | © TM News

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