Berlusconi si ricandida? Ci sta pensando, di nuovo

24 novembre 2012: quattro mesi e dieci giorni dopo, Silvio Berlusconi torna ancora una volta a far parlare di sé con un tempismo quantomeno sospetto, vista la concomitanza con le primarie del Pd. La notizia? Sempre la stessa: (forse) Berlusconi si ricandida.

L'eterno ritorno del Cav. fa dire ad Alfano che, nel caso, le primarie del Pdl sarebbero inutili. A Casini che allora è meglio il Monti Bis. A Maroni che sarebbe bello avere un candidato unico Pdl-Lega (di nuovo lui?), alla Meloni che così non va:

«Le primarie si devono fare in ogni caso, anche se Berlusconi dovesse candidarsi, penso che sarebbe più bello per lui essere designato non dal partito, ma dagli italiani. Se diciamo ancora una volta 'abbiamo scherzato', facciamo un errore drammatico».

Questa volta, quanto durerà?

L'annucio di luglio e il cav pop

Silvio Berlusconi candidato premier alle elezioni politiche 2013



Silvio Berlusconi candidato premier. La prima volta che accadde fu una notizia, senz'altro: ve la ricordate, la discesa in campo? Certo. Chi se la dimentica. Chi si può dimenticare quel video (che trovate dopo il salto) in cui B. imbonì un pezzo d'Italia? Ma questa volta, be', questa volta l'ombra del Cavaliere sulle elezioni politiche 2013 non è soltanto una notizia, ma è una specie di esplosione pop-rock, che connota l'ex premier alla stregua di una Madonna della politica: una che sa cavalcare la scena per decenni, reinventandosi continuamente, con buona pace delle varie Lady Gaga.

Se n'è scritto a fiumi, e non si finirà di scriverne, a quanto pare. E se fino a poco tempo fa Silvio Forever, tempestivamente rimandato in onda da La7 il giorno dell'annuncio del ritorno dell'ex premier, mi sembrava, un tempo, un'immotivata celebrazione dell'uomo con la negazione delle sue responsabilità sociali e politiche, questa volta, invece, ne ho colto tutta la perfezione "spettacolare". Pensiamoci bene.

Se Berlusconi, quarant'anni fa, avesse deciso di fondare un gruppo musicale, invece di buttarsi nell'imprenditoria televisiva e poi in politica – e in tutte quelle altre attività collaterali che lo hanno contraddistinto, Olgettine e processi inclusi – oggi, probabilmente, anche l'Italia avrebbe un gruppo musicale tipo i Rolling Stones (e quando Rolling Stone, la rivista, gli dedicò la copertina, be': ci aveva davvero visto giusto).

Il bunga bunga o le gare di burlesque, le corna, le boutade, le barzellette sconce, le bestemmie, il superomismo, il machismo, gli eccessi: a un Mick Jagger si possono perdonare, anzi, fanno pare del personaggio. A uno che ha le mani in pasta nella vita sociale e politica di un'intera nazione no.

L'idea che uno dei ventenni più bui della storia del nostro paese dal dopo-Mussolini in poi sia stata in mano a un personaggio pop, un intrattenitore, uno che se non fosse stato presidente del consiglio, se non avesse avuto interessi in ogni dove ma avesse concentrato la sua carica istrionica nel mondo del rock avrebbe cambiato in meglio la storia del paese (sia quella politica sia quella musicale), è indicativa. Non solo del fenomeno Berlusconi, ma anche del fenomeno Italia.

Berlusconi fa riempire pagine e pagine di giornali e blog (anche del nostro, naturalmente). Berlusconi fa notizia. Berlusconi fa gridare di rabbia un personaggio in un film di Marco Ponti. Berlusconi fa creare fotogallery e raccoglie, sostanzialmente, i favori dell'italiano medio perché ne incarna i desideri più inconfessabili: essere al di sopra della legge e della morale, anzi, dettar legge e morale; avere tanti soldi; essere odiato o idolatrato, comunque non risultare indifferente; avere tante donne (e per le donne che lo idolatrano ci sarà, evidentemente, una forma di apprezzamento per l'uomo che ne ha tante); determinare il destino di una squadra di calcio; fare il guascone in contesti dove i propri atteggiamenti risultano sconvenienti.

Peccato che, di mezzo, ci sia la politica e una quantità spropositata di interessi che qui vengono omessi ma per nulla dimenticati.

Il fatto è che se Silvio si fosse dato alla carriera musicale, oggi venderebbe ancora un sacco di dischi. Purtroppo, però, non ha alcuna intenzione di farlo, nemmeno adesso.

Foto | © TM News

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