Daniela Santanchè prepara l'ingresso nel governo

Tempi duri per La Destra, il partito fondato da Francesco Storace che aveva presentato Daniela Santanchè come candidato premier. Dopo la grama prestazione elettorale la forza politica ha vivacchiato senza particolari sussulti, limitandosi a fare da cassa di risonanza del governo, dal quale non si discosta poi molto in quanto a posizioni. Più volte la Santanchè ha rilasciato dichiarazioni in linea con l'esecutivo soprattutto in materia di immigrazione e sicurezza al punto da venire completamente oscurata dai media in quanto duplicato sbiadito del Pdl.

D'altronde le caratteristiche di destra extra-parlamentare mal si addicono a un movimento molto meno radicale di Forza Nuova e ben più abituato a tenere le redini di governi centrali e locali, soprattutto tramite i due leader; stiamo dunque lentamente arrivando all'inevitabile epilogo. Daniela Santanchè ha espressamente dichiarato di essere pronta a entrare nell'esecutivo, scaricando l'alleato Storace ritiratosi sull'Aventino, e cercando una riappacificazione con Gianfranco Fini, per il quale ha detto che avrebbe votato come Presidente della Camera.

In tutto questo non può non aver pesato, a nostro giudizio, il vedere che candidate molto meno valide ed esperte di lei abbiano ottenuto un dicastero solo in quanto donne, per gli effetti delle quote rosa. Anche per la bella Daniela è venuto dunque il momento di abbandonare i vecchi rancori e rientrare nel Pdl, dove il Cavaliere l'attende a braccia aperte.
A chi dice che per lei se non un ministero sia già pronta almeno una poltroncina da sottosegretario la Santanchè risponde:

"Soltanto chi è privo di idee ha bisogno di ruoli. Io ho le mie battaglie nelle quali credo e le porto avanti. Non sono in parlamento eppure si sente parlare di me ogni giorno perché ho idee e non ho bisogno di una carica per sopravvivere. Ed è meschino che mi si accusi di questo quando ho accettato il rischio di non arrivare in Parlamento e ho messo in gioco la mia faccia per La Destra in campagna elettorale. Ma ora quella battaglia è chiusa e sono pronta per nuove sfide. Se Berlusconi dovesse ritenere di offrirmi un ruolo operativo accetterei volentieri. Ma non sono e non sarò mai in vendita."

E allora buon governo, Daniela.

Fonte dichiarazione: Il Giornale.

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