Siria: a rischio la conferenza di pace di Ginevra

L'inviato di Onu e Lega Araba, dopo quattro giorni di colloqui a Damasco, non è riuscito a trovare un accordo.

Lascia Damasco senza accordo

La conferenza di pace sulla Siria, denominata Ginevra 2, rischia di saltare. Dopo diversi giorni di colloqui a Damasco, infatti, non è stato trovato un accordo. Lakhdar Brahimi, negoziatore internazionale, ha fatto sapere: "Senza l'opposizione, il summit non si potrà tenere". E ancora: "Al momento non posso confermare che l'opposizione potrà formare una delegazione unica".

Nel Paese, in guerra civile ormai da danni, manca infatti una vera e propria forza di opposizione, che è in realtà frazionata. "Vedremo cosa succederà" ha chiuso con un filo di speranza l'inviato delle Nazioni Unite e della Lega Araba. Che poi è ripartito da Damasco dopo quattro giorni di incontri e tentativi, per ora, andati male. D'altra parte, sempre secondo Lakhdar Brahimi, "la presenza dell'opposizione è fondamentale, necessaria e importante".

"Tutte le parti in questo momento stanno cercando di trovare un modo per essere rappresentate". Brahimi ha incontrato esponenti del regime e dell'opposizione tollerate nel Paese. Il governo ha già formato la sua delegazione per Ginevra 2, guidata dal ministro degli Esteri, Walid Moallem. La conferenza di pace dovrebbe tenersi il 23 e il 24 novembre.

"Stiamo facendo sforzi seri per organizzare le due giornate di colloqui" ha spiegato Brahimi. I colloqui di Damasco sono dunque terminati, ma la negoziazione continuerà in modo febbrile nelle prossime settimane per evitare che salti l'appuntamento, sponsorizzato e organizzato da Stati Uniti e Russia.

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