Intercettazioni Cancellieri. Il Pd: «Chiarisca». Il M5S presenta una mozione di sfiducia

Intanto spuntano altre conversazioni dei Ligresti sul ministro e suo figlio


Non accenna a placarsi la bufera che si è abbattuta sul Guardasigilli Annamaria Cancellieri dopo la pubblicazione della conversazione avuta con Gabriella Fragni, la compagna dell'imprenditore plurindagato Salvatore Ligresti, in cui garantiva il proprio impegno per aiutare Giulia Ligresti, in quel momento in carcere. Giulia Ligresti venne poi scarcerata pochi giorni dopo.

Le spiegazioni date ieri da Cancellieri non solo non hanno convinto, ma hanno anzi rinfocolato le polemiche. Tutto il fronte dell'opposizione è molto critico con il ministro, Sel chiede un chiarimento immediato mentre Il Movimento 5 Stelle ne chiede le immediate dimissioni, e fa un parallelo con il caso di Stefano Cucchi, che non avendo amici potenti da chiamare è morto in carcere. Il Movimento 5 Stelle ha poi annunciato che presenterà una mozione di sfiducia.

Da parte della maggioranza di governo, timide difese da parte del Pdl, mentre il Pd non ha ancora una posizione ufficiale e con Danilo Leva, responsabile giustizia del Pd, insiste sulla necessità di fare "chiarezza" in tempi rapidi prima di decidere sul da farsi.

Intanto sui giornali di oggi è tutto un fiorire di retroscena sulla vicenda. In primo luogo, il rapporto di vecchia data tra il Guardasigilli e la famiglia Ligresti: il Fatto Quotidiano racconta un episodio risalente al 1986. Quell'anno Ligresti venne coinvolto in un'inchiesta e chiese al Giornale di Montanelli, che aveva parlato di lui, di poter rettificare la propria posizione. Il cronista del quotidiano andò a intervistare Antonino Ligresti, fratello di Salvatore, nella sua clinica Città di Milano. Lì, a fare gli onori di casa, c'era l'allora viceprefetto di Milano Annamaria Peluso, come si faceva chiamare allora con il cognome del marito, cioè Annamaria Cancellieri. Il suo ruolo in quella circostanza fu anche oggetto di polemiche anche se lei assicurò di trovarsi lì solo per caso.

Ci sono anche altre intercettazioni dei Ligresti che coinvolgono in qualche modo il Guardasigilli. Il giorno dopo la conversazione incriminata, Gabriella Fragni telefonò alla figlia parlando – senza fare nomi – di una telefonata fatta il giorno precedente:

Gli ho detto: ma non ti vergogni di farti vedere adesso? Ma che tu sei lì perché ti ci ha messo questa persona. Ecco capito? Ah, son dispiaciuta... No, non si è dispiaciuti! Sono stati capaci di mangiare tutti...


Il dubbio è che la Fragni stesse parlando del ministro, che il giorno prima effettivamente si era detta "dispiaciuta" per la situazione della famiglia.

In un'altra intercettazione, proprio Giulia Ligresti parla in toni molto critici di Pier Giorgio Peluso, figlio di Annamaria Cancellieri, che per un certo periodo aveva lavorato proprio per i Ligresti (ricevendo poi una buonuscita d'oro).

Questo qui è entrato e ha distrutto tutto. Ha avuto il mandato. Si vedeva che era un mandato, è uscito appena fatto con cinque milioni e mezzo. Sto Peluso è il figlio del ministro Cancellieri... Siccome lui è talmente protetto, figurati cosa gli daranno in Telecom.

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