Datagate, il Guardian avverte: esiste una rete europea di sorveglianza di telefoni e internet

Germania, Francia, Spagna e Svezia, con i servizi segreti inglesi come consulenti, hanno creato una rete di intercettazioni come quella americana.

Edward Snowden colpisce ancora e questa volta le "vittime" delle sue rivelazioni sono alcuni importanti Paesi europei. Il mezzo, invece, è sempre lo stesso, The Guardian, giornale che da giugno ha iniziato a pubblicare quanto raccontato dalla talpa della Cia.

Secondo quanto pubblicato ieri, Germania, Francia, Spagna e Svezia hanno creato, cinque anni fa, una rete di sorveglianza di massa delle comunicazioni telefoniche e di internet con la consulenza del Government Communications HeadQuarters britannico.

Dai documenti in possesso di Snowden emergerebbe anche perché l'Italia, invece, non è stata inclusa nel sistema e cioè perché

"la comunità della sua intelligence è frammentata e incapace/contraria a cooperare l'uno con l'altro"

I quattro Paesi europei nominati, invece, hanno condotto intercettazioni dirette grazie alle fibre ottiche e sviluppando relazioni segrete con le compagnie di telecomunicazione. Grazie alle alleanze tra queste nazioni, è stato possibile per ognuna di loro portare avanti rapporti con le compagnie telefoniche degli altri Paesi e facilitare dunque una specie di "pesca a strascico" di dati su internet.

Il Gchq, invece, ha consigliato a Germania, Francia, Spagna e Svezia come fare per aggirare le leggi nazionali che restringono il potere di sorveglianza dei servizi segreti, insomma avrebbero dato dritte utili, anzi indispensabili, su come superare qualsiasi problema relativo alle norme sulla privacy.

Si spiega dunque perché James Clapper, direttore della National Intelligence americana, ha definito ipocrita il comportamento dei leader europei che sono sembrati indignati per il comportamento degli Usa, mentre la tesi a stelle e strisce è che sono state agenzie dei singoli Paesi europei a condurre il monitoraggio di massa grazie agli accordi con le compagnie telefoniche e poi li hanno condivisi con gli Stati Uniti.

Intanto proprio ieri la Germania, insieme con il Brasile, ha presentato all'assemblea generale dell'ONU la bozza di una risoluzione per chiedere che i 193 membri delle Nazioni Unite proteggano la privacy dei cittadini.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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