Giornalisti francesi uccisi in Mali, Hollande convoca i ministri

Parigi prende provvedimenti per i due giornalisti uccisi nel nord del Mali.

Secondo gli ultimi aggiornamenti sull'affaire dei due giornalisti francesi uccisi oggi in Mali, dalla Francia sarebbe già stata aperta un'inchiesta preliminare per chiarire le circostanze del sequestro e dell'uccisione. Un atto di terrorismo in merito al quale il Hollande ha espresso la sua "indignazione", associandosi al dolore delle famiglie e "indirizzando un messaggio di solidarietà a tutta la redazione di RFI". E' lo stesso presidente francese ad aver convocato per la mattinata di domani, domenica 3 novembre 2013, una riunione dei ministri interessati "per stabilire con precisione le condizioni di questi omicidi".
Il Ministero degli Esteri francese, il Quai d'Orsay, aveva confermato qualche ora fa l'uccisione dei due giornalisti dati per sequestrati, con la seguente dichiarazione via comunicato:

Claude Verlon e Ghislaine Dupont, giornalisti di RFI sono stati ritrovati morti in Mali.

Secondo Le Monde, i loro corpi sarebbero stati scoperti ad una dozzina di chilometri da Kidal e un elicottero dell'operazione Serval avrebbe cercato di soccorrerli senza successo già una cinquantina di minuti dopo la scoperta dei corpi, segnalata da truppe sul terreno.
Sembrerebbe quasi un giro di ruota. Quattro ostaggi liberati solo qualche giorno fa, e due nuovi giornalisti che rientrano nelle maglie del terrorismo in Mali. Ancora non completamente chiarita la dinamica della morte dei due reporter francesi di Radio France Internationale (RFI), che conferma l'accaduto. Si trovavano in missione nel nord del paese, secondo quanto dichiarato nel pomeriggio di oggi, sabato 2 novembre 2013 dal governatore della città M. Adama Kamissoko. Si tratta di Claude Verlon e Ghislaine Dupont, recatisi sul posto in occasione del primo turno delle recenti elezioni presidenziali, e arrivati a Kidal, secondo quanto riportato dalla Reuters, per intervistare Ambeiry Ag Rhissa, ufficiale del gruppo MNLA (Mouvement National de Libération de L'Azawad), gruppo separatista tuareg attivo nel nord del Mali. Provenienti dalla capitale Bamako al centro sopracitato, i due europei sarebbero stati sequestrati, sempre secondo la medesima fonte "da quattro uomini a bordo di una Toyota".

Qualche precisazione sulla vittime, choc nella redazione di RFI




Mentre un portavoce dell'intervistato, Ag Rhissa, esprime la sua incredulità, la redazione di RFI trasmette il clima di cordoglio che si respira tra i colleghi che "sono sotto choc, profondamente rattristati, indignati ed in collera". Cominciano a trapelare anche particolari rispetto alle vittime. Ghislaine Dupont, 51 anni, giornalista specializzata nel continente africano dal suoi inizi in RFI nel 1986" e Claude Verlon, 58 anni, tecnico di reportage dal 1982, entrambi professionisti sperimentati, abituati a lavorare su terreni caldi.

Voci di morte


Sono state quindi convalidate le che voci annunciavano il peggio, che vedevano i due già caduti, come già annunciato anche da un lancio della Reuters riferito alle dichiarazioni di fonti locali.


Il balletto degli ostaggi



Tensioni molto probabilmente legate a volontà di estorsione o destabilizzazione, che intervengono in un territorio tutt'altro che tranquillo, già teatro di un recente "vaccino di richiamo" delle tre forze congiunte impegnate nello scenario. Un'azione che interviene in un clima solo apparentemente rasserenato dalla recente liberazione e ritorno in patria, avvenuto ad inizio settimana, di quattro ostaggi precedentemente detenuti in Niger.

Sviluppi in aggiornamento.

Foto by KAMBOU SIA/AFP/Getty Images. tutti i diritti riservati.

Via | lemonde.fr/afrique

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