Elezioni Kosovo: per la prima volta votano anche i serbi

A cinque anni dall’indipendenza kosovara, la minoranza etnica serba partecipa per la prima volta a una tornata elettorale

È una giornata storica per il Kosovo. Alle 7 di questa mattina sono state aperte le urne per le elezioni municipali che, per la prima volta, vedranno affluire alle urne i serbi del nord del Kosovo. Si tratta di una tornata elettorale cruciale per i rapporti fra Belgrado e Pristina e per il futuro della convivenza fra la maggioranza albanese e la minoranza serba.

La consultazione elettorale porterà a compimento – grazie alla mediazione Ue e a un accordo fra le parti raggiunto lo scorso 19 aprile – la concretizzazione dell’Associazione delle municipalità serbe che sostituirà nel nord del Kosovo scuole, sanità, tribunali e amministrazione parallele del governo serbe appoggiate da Belgrado e ritenute illegali da Pristina e da gran parte della comunità internazionale.

A cinque anni dall’indipendenza del Kosovo (2008) i serbi partecipano per la pima volta alle elezioni organizzate da Pristina.

La situazione kosovara è tutt’altro che pacificata: i serbi del nord del Kosovo si sono opposti all’accordo dello scorso aprile mostrano ostilità verso Pristina e schierandosi per il boicottaggio delle urne, con una posizione molto simile a quella degli estremisti e nazionalisti sul fronte albanese. Lo schieramento favorevole al voto è invece sostenuto dai governi di Serbia e Kosovo e da Ue, Onu e Ocse che in questa tornata elettorale vedono una precondizione fondamentale per l’avvicinamento all’Ue di Serbia e Kosovo.

La popolazione del Kosovo è di 2 milioni, il 90% è di etnia albanese, mente i serbi rappresentano il 6% della popolazione (120mila persone) concentrati prevalentemente nel nord confinante con la Serbia.

Foto © Getty Images

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