Caso Cancellieri-Ligresti: per il ministro solidarietà bipartisan

Da Palazzo Chigi al Pdl, per la titolare del dicastero della Giustizia arriva un sostegno bipartisan

La solidarietà nei confronti del ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, è bipartisan: da Letta a Brunetta, dalla Presidenza del Consiglio al Pdl, le larghe intese non fanno mancare l’appoggio al ministro nel caso che verte sul passaggio dal carcere ai domiciliari per Giulia Ligresti.

Il comunicato di Palazzo Chigi affronta la situazione con un approccio decisamente soft e pacificatore:

Il governo ha voluto che il chiarimento in Parlamento avvenisse immediatamente perché non devono esserci zone d’ombra. Siamo sicuri che il ministro fugherà ogni dubbio. Siamo sicuri che le argomentazioni che il ministro Cancellieri svilupperà convinceranno le Camere e fugheranno ogni dubbio. Le parole del procuratore Caselli hanno peraltro già dato un fondamentale contributo di chiarezza.

E questa mattina l’endorsement a Cancellieri è arrivato anche dal centrodestra, in maniera più specifica dal capogruppo Renato Brunetta che nel programma L’intervista di Maria Latella su Sky Tg 24 ha dichiarato di avere

espresso in una lettera la mia solidarietà al ministro. La stessa solidarietà che esprimerò martedì alla Camera. Ma no a due pesi e due misure, come avviene per Berlusconi.

Cancellieri, comunque ha dimostrato di voler andare al contrattacco e di non volere subire questa situazione. In un’intervista rilasciata a Repubblica, il ministro chiarisce di essere intervenuto in almeno un centinaio di casi in tre mesi da titolare del dicastero della Giustizia. Respingere ogni ipotesi di dimissioni, Cancellieri ha anche voluto allontanare da sé le analogie fra il suo caso e quello delle pressioni di Silvio Berlusconi per la liberazione di Ruby:

C'è una bella differenza, io sono il responsabile diretto della vita dei carcerati, mi sono mossa per il rischio di un suicidio. Quella di Berlusconi era un'altra cosa.

Il vice capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, intervistati da vari giornali ha chiarito a diversi organi di informazione che l’iter per la scarcerazione di Giulia Ligresti era già stato avviato prima della telefonata di Cancellieri.

Dopo le dichiarazioni alla stampa, ora si attendono gli atti ufficiali, ovvero martedì 5 novembre, data nella quale Cancellieri riferirà in Parlamento riguardo all’opportunità politica per favorire il passaggio di Giulia Ligresti dal carcere ai domiciliari.

Foto © Getty Images

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