Usa: Tagli di 4 miliardi di dollari ai food stamps per i poveri


Frank Lucas, deputato repubblicano, ha affermato serafico "Ci sono voluti anni per conseguire questo risultato, ma finalmente ci siamo". Di cosa sta parlando? I repubblicani, che hanno la maggioranza alla Camera, sono riusciti ad imporre un nuovo taglio ai finanziamenti dei buoni alimentari per americani con redditi bassi o disoccupati. La decurtazione dei fondi ammonta a 4 miliardi di dollari e riguarderà 47 milioni di cittadini statunitensi.

I food stamps rientravano nel piano Supplemental Nutrition Assistance Program (Snap), che il presidente Barack Obama volle fortemente nel 2009 per tamponare la condizione di povertà diffusa, scaturita dalla crisi economica. La misura era anche una sorta di "risarcimento morale" a quelle famiglie americane, finite sul lastrico, che dovevano amaramente constare quanto fosse generoso il governo federale nel salvare le banche e allo stesso tempo quanto fosse distante dalle esigenze dei ceti meno abbienti. Ora le cose sono cambiate, le elezioni di medio termine hanno ridisegnato nuovi equilibri. Per i repubblicani, a cui Obama deve rendere conto, i buoni alimentari sono diventati troppo onerosi per le casse dello stato.

Gli effetti dei tagli avranno un impatto sulle fasce più indigenti della popolazione da non sottovalutare. Una famiglia di tre persone subirà una riduzione di 29 dollari mensili di aiuti. Questa potrebbe apparire una cifra irrisoria. Considerando, però, che chi aveva accesso agli aiuti non riusciva ad arrivare nemmeno alla terza settimana del mese, ci si renderà facilmente conto che quei 29 dollari in meno potrebbero diventare un'enormità.

Fino ad oggi il costo complessivo dei food stamps è stato di 80 miliardi l'anno e un americano su sette vi accedeva. L'esborso complessivo, però, è considerato esorbitante dai repubblicani, paradossalmente, proprio perché la crisi sta prolungando i suoi effetti e una ripresa reale sembra ancora non a portata di mano. Ciò ha fatto in modo che le richieste per ottenere gli aiuti alimentari non siano rimaste stabili: dal 2009 sono raddoppiate. Nella visione de deputati del partito conservatore, tenere "alte" le tasse per le classi più ricche è inaccettabile. Dunque bisogna colpire quel poco di stato sociale che gli Usa concedono.

Nancy Pelosi, leader del Partito Democratico, promette battaglia. "Dobbiamo agire velocemente e venire incontro alle esigenze alimentari dei nostri bambini, anziani, veterani di guerra e comunità" ha spiegato alla stampa la ex speaker della Camera. Tuttavia, anche i democratici sono favorevoli ad una riduzione dello Snap, ma non nelle forme radicali proposte dai repubblicani. Al senato il partito del presidente Obama è in maggioranza e si batterà per un progetto di tagli che corrisponde ad un decimo di quelli proposti dalla Camera.

Ricordiamo che il 15% dei cittadini statunitensi si trova in uno stato di estrema indigenza e che un americano su sette non è in grado di provvedere ai propri bisogni alimentari e a quelli della sua famiglia. I tagli non potranno che acuire l'emergenza sociale, ma poco male per i repubblicani, infondo è molto difficile che quel 15% di indigenti vada a votare alle prossime elezioni ed è ancora più difficile che riesca a dare vita a forme di rivendicazione efficace.

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