Attentati contro Alba Dorata: Chi c'è dietro gli omicidi di venerdì?


Il padre di Iorgos Fountulis, Lambros, pretende il silenzio. Suo figlio era uno dei due militanti di Alba Dorata freddati venerdì davanti alla sede ateniese del partito neonazista.

Sul suo profilo Facebook, Lambros, ha dichiarato di non volere politici ai funerali, né tanto meno sono gradite corone di fiori. Questa scelta, saggia, esprime la volontà di non trasformare le esequie di Iorgos in un'occasione di scontri, che potrebbero insanguinare le strade della capitale. Chi vorrà potrà fare un'offerta per una fondazione di beneficenza, depositando il denaro in un contenitore che troverà al di fuori della chiesa, in cui avrà luogo il funerale.
Per Lambros sembrano non esserci dubbi sulla matrice politica dell'omicidio di suo figlio. A tale proposito, ha dichiarato in un'intervista televisiva: "Cosa hanno risolto? Hanno sconfitto il fascismo? Hanno sconfitto Alba dorata? No, hanno solo ucciso il nostro bambino".

Tuttavia la vicenda di venerdì è tutta da chiarire. Le ipotesi che possono essere elaborate sull'attentato sono ragionevolmente tre al momento.

La prima è quella che riconduce alla strategia della tensione. Non sono pochi i giornalisti e i politologi ellenici che hanno adombrato la presenza del parastato dietro gli omicidi dei due militanti di Alba Dorata. In molti pensano ad un coinvolgimento dei servizi segreti, che preferiamo non chiamare deviati (come disse una volta Francesco Cossiga: "I servizi segreti o sono deviati o non sono servizi"). Il motivo di questo coinvolgimento? Alzare lo scontro sociale per legittimare nuove misure economiche e repressive.
E' noto che la troika chiede alla Grecia altri cinquemila licenziamenti entro natale e 2 miliardi di nuove tasse. Il Paese è stremato e agitare lo spettro degli opposti estremismi farebbe gioco al governo. Inoltre, a rendere non del tutto infondata la teoria della strategia della tensione, ci sono anche gli acclarati rapporti, decennali, tra Alba Dorata e il suo leader Nikólaos Michaloliákos con settori dell'esercito, della polizia e con il partito conservatore al governo: Nuova Democrazia. Quest'ultimo è intervenuto tardivamente contro il partito neonazista, solo dopo l'omicidio del rapper di sinistra Pavlos Fyssas. In molti paventano un tacito accordo tra alcuni esponenti della formazione politica e servizi segreti, ma quest'ultima per il momento appare una tesi molto forzata.

La seconda ipotesi è la pista anarchica. Alcuni pensano che dietro gli omicidi ci sia Setta rivoluzionaria, una compagine anarchica, già considerata responsabile dell'omicidio di Sokratis Giolias, assassinato davanti alla porta di casa nel 2010 per i suoi post sul fenomeno anarchico in Grecia. Tuttavia, le modalità delle esecuzioni di venerdì fanno escludere il coinvolgimento nella vicenda di killer improvvisati, e questo fa certamente affievolire i sospetti nei confronti degli anarchici.

La terza ipotesi è quella della criminalità organizzata. E' noto che alcuni esponenti di Alba Dorata abbiano praticato lo sfruttamento della prostituzione e abbiano preteso il pagamento del pizzo da alcuni negozianti. Fino ad ora c'è stato un tacito accordo di non interferenza tra il partito di Michaloliákos e le gangs ateniesi. Ricordiamo che queste, tollerate dai neonazisti, sono composte soprattutto da stranieri irregolari. A questi però non è stato torto un capello, le aggressioni di Alba Dorata hanno riguardato solo stranieri indigenti e disperati, disoccupati o sfruttati dal lavoro nero. Punto debole di questa tesi è il nesso mancante tra i due giovani uccisi e il mondo della criminalità, che non sembrano mai essere stati coinvolti in attività illegali.

Intanto nel nostro paese si moltiplicano preoccupanti attestati di solidarietà ad Alba Dorata. Dalla curva della Lazio è spuntato, durante l'11/a giornata di serie A, uno striscione che portava la scritta: "Il tramonto è rosso, l'Alba Dorata. Manolis e Yorgos presenti". A Firenze, in Piazza Gaddi e in Viale Europa, Casa Pound ha affisso due manifesti su cui compare la scritta: "Giorgos e Manolis vivono... i morti siete voi".

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