La Minetti si dimette o aspetta il vitalizio?

Angelino Alfano è stato chiaro: "Sì, la Minetti si dimette". Non che le parole del delfino di Berlusconi siano in qualche modo minacciose, vista la sua totale perdita di credibilità, ma è evidente che per la Minetti le cose si stiano mettendo male. Il giorno decisivo è martedì, quando riprenderà l'attività in Regione, ma al momento non ci sono ancora notizie certe, come conferma al Corriere (qui l'articolo in pdf) il capogruppo del Pdl, Paolo Valentini: "Non ho alcuna notizia al riguardo, attendo le decisioni della consigliera".

E quindi? La Minetti ha intenzione di lasciare il posto o vuole tenere duro? La cosa più interessante è però come sia cambiata la visione dell'ex igienista dentale di Berlusconi: se prima era simbolo di tutti i mali, detestata e ripudiata, adesso nell'opinione pubblica è scattata una sorta di gara di solidarietà. In effetti, il suo declassamento a capro espiatorio che deve sacrificarsi per ripulire (ma quando mai?) l'immagine del Pdl è fastidiosa. Come se la malapolitica fosse causata dalla Minetti, come se le avesse scelte lei le veline ed escort che abbiamo visto venir candidate un po' ovunque. La verità è che la colpa non è della Minetti, ma di chi l'ha messa lì. Al solito, pagano solo gli esecutori, mai i mandanti.

Insomma, c'è solidarietà. Tanto che su Twitter è nato l'hashtag #nicoleresisti, ma ho l'impressione che questa inaspettata bontà nei suoi confronti durerà poco: il tempo di capire se la Minetti se ne andrà o se cercherà di resistere fino a ottobre. Perché ottobre? Beh, la giovane Nicole ha già imparato i migliori trucchi della Casta, e a quanto pare sarebbe intenzionata a resistere fino a ottobre per maturare il vitalizio che le spetta dopo due anni e mezzo di permanenza in Consiglio. Sicuro come l'oro, se questo dovesse avvenire il risentimento anticasta massacrerà la pietosa solidarietà.

Secondo altri, però, non ci sarà bisogno per la Minetti di attendere ottobre, per la serie "Berlusconi sgancia centinaia di migliaia di euro al mese per olgettine & co. Avrà pensato anche a Nicole...". Sì, ma Berlusconi ha 76 anni, la Minetti 27, e un vitalizio è un vitalizio. L'impressione è che ci sia in ballo una trattativa, che Nicole alla fine si dimetterà, ma che al momento probabilmente manchi ancora l'accordo finale. Nel frattempo si fa vivo anche Emilio Fede per raccontarci la sua versione: "Ma quale ultimatum: ho consigliato io a Nicole di dimettersi, per giocare d'anticipo sulle polemiche. E' accaduto a cena, dieci giorni fa. Lei mi ha dato ragione e ha detto che il giorno dopo l'avrebbe comunicato a Berlusconi. Poi non so cosa sia successo, so però che aveva intenzione di dimettersi". Tra "trombati" di lusso, c'è intesa...

Foto | © TM News

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