Siria, oggi a Ginevra i colloqui tra Russia, Usa e Onu

Sul piatto c'è la conferenza di pace internazionale, che la Russia punta ad avviare entro il 23 novembre

I rappresentanti diplomatici di Russia, Stati Uniti e Nazioni Unite si incontreranno quest'oggi a Ginevra per discutere sulle prospettive diplomatiche e politiche per organizzare la conferenza internazionale di pace per risolvere la drammatica crisi siriana.

La delegazione russa sarà guidata dai vice ministri degli Esteri di Putin, Mikhail Bogdanov e Gennady Gatilov, si incontrerà dunque nella tarda mattinata con i colleghi americani, il sottosegretario di Stato per la politica Wendy Sherman e l'ambasciatore Robert Ford, ritirato dalla diplomazia americana da Damasco per "motivi di sicurezza", un vertice mediato da Lakhdar Brahimi, l'inviato speciale congiunto per la crisi in Siria delle Nazioni Unite e della Lega Araba.

Gatilov, nei giorni scorsi, ha anticipato qualche tema sul tavolo del vertice, che principalmente si occuperà di organizzare la conferenza internazionale di pace Ginevra-2, che i russi puntano ad avviare il prossimo 23 novembre nonostante le innumerevoli difficoltà: su tutte l'annuncio di Ahmed Jarba, leader della Coalizione nazionale siriana, un gruppo che ruota attorno all'Esercito Siriano Libero, che ha spiegato qualche giorno fa come i ribelli non abbiano intenzione di avviare le trattative se gli obiettivi finali non saranno incentrati sulla cessione definitiva del potere da parte di Assad.

"Abbiamo deciso di partecipare alla conferenza di pace di Ginevra solo se ci saranno condizioni minime, solo se ci sarà un effettivo passaggio di poteri da parte di tutte le istituzioni in tempi certi. E soltanto a condizione che non sia presente l’Iran."

Il regime, dal canto suo, ha spiegato proprio ieri di non essere intenzionato di cedere un solo centimetro di potere: il ministro dell'Informazione, Omran al-Zohbi, citato dall'agenzia ufficiale siriana Sana, ha infatti ha ribadito che non intende partecipare ad alcun negoziato che abbia come obiettivo la cessione del potere da parte del presidente Bashar Assad.

La delegazione russa ha annunciato che, quest'oggi, Bogdanov incontrerà alcuni rappresentanti dell'opposizione, ma la diplomazia internazionale dovrà lavorare sodo per ottenere progressi per la fine del conflitto.

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