Sondaggi Primarie Pd: Renzi batte Cuperlo anche tra i militanti

I congressi provinciali regalano qualche soddisfazione allo sfidante. Ma i numeri parlano chiaro.

Le Primarie Pd si avvicinano, manca circa un mese, e finalmente la competizione inizia ad accendersi un po', grazie soprattutto ai congressi provinciali che stanno regalando qualche soddisfazione a un Gianni Cuperlo che altrimenti avrebbe già alzato bandiera bianca. Tra gli elettori, però, le cose continuano ad andare sempre nello stesso modo: Matteo Renzi non ha rivali e conquista da solo i due terzi delle preferenze.

Non una novità, visto che fin dall'inizio è stato chiaro come il rottamatore non avrebbe avuto difficoltà a imporsi a questo giro. Quello che invece è interessante notare è come la battaglia sulle regole, la guerra per decidere chi si sarebbe potuto recare alle urne, sia stata del tutto inutile: il sindaco di Firenze non solo stravince tra i sostenitori del Pd dell'ultim'ora, ma è ampiamente in testa anche tra chi ha già votate in primarie precedenti ed è da tempo elettore del Partito Democratico.

Ne dà conto un sondaggio interno, commissionato dal comitato di Renzi, pubblicato dall'HuffPost:

Tra coloro i quali andranno a votare (non solo i militanti), il sindaco di Firenze stravince con oltre il 70 per cento, dietro Cuperlo (13,8) e un Civati in recupero (10,8). Deludente il risultato di Gianni Pittella che arriverebbe poco sotto il 3 per cento.

Se prendiamo in considerazione invece i dati relativi a coloro i quali devono ancora decidere se andare a votare, il risultato cambia poco: Renzi vince toccando quota 75,4, Cuperlo perde lo 0,7, Civati disperde quasi il 2 per cento del consenso mentre Pittella sprofonda a quota 2,5.

E questo ci aiuta a capire come il consenso per il sindaco sia altissimo soprattutto tra i "nuovi" sostenitori del Pd, quelli che probabilmente si stanno avvicinando al partito proprio trainati da Renzi. Il fatto, però, è che se anche si votasse tra i soli "vecchi elettori" del Pd, Renzi vincerebbe comunque. E con ampio margine:

Se guardiamo invece a una platea più ristretta (gli elettori democrat e chi aveva già votato alle precedenti primarie) il risultato è lo stesso: vince Renzi, seppur con una percentuale minore (piace al 68% tra gli elettori del Pd e al 65,6 tra chi aveva partecipato alle precedenti tornate elettorali interne). Chi guadagna da questa piccola diaspora di consenso è Gianni Cuperlo che, come mostra anche il voto nei circoli, piace soprattutto ai fedelissimi del Pd.

Da questi numeri si capisce come Cuperlo non sia considerato un candidato credibile, o quanto meno che possa portare il Pd oltre quelli che sono sempre stati i suoi limiti, anche da chi voterebbe volentieri un candidato anti-Renzi. Proprio per questo, l'8 dicembre, potrebbe anche ritrovarsi superato da un Pippo Civati i cui consensi stanno gradualmente crescendo.

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