Usa: Senato, passa per un voto il Non-Discrimination Act sul posto di lavoro

No alla discriminazione per le aziende con 15 o più dipendenti per persone di diverso orientamento sessuale, razza o religione.

Obama la, sostiene fortemente

Via libera sudatissimo, al Senato americano, per il Non-Discrimination Act, ovvero la legge contro la discriminazione per razza, religione e orientamento sessuale sul posto di lavoro. La cosiddetta Enda ha ottenuto 61 voti a favore e 30 contrari. A favore del provvedimento, oltre ai democratici, hanno votato anche sette senatori repubblicani. Ora sarà la Camera a dover ratificare la legge.

Una legge che il presidente Barack Obama ha sostenuto come esempio "del buon senso che inizia a prevalere". "L'idea di un Paese più tollerante, più fiorente, che offre maggiori opportunità a un numero maggiore di persone è un'idea in cui crede la vasta maggioranza degli americani". Come detto: l'iter della legge è tutt'altro che concluso. Alla Camera, c'è la forte opposizione repubblicana. Lo speaker Jonh Brenner è tra i più accaniti detrattori del provvedimento.

Secondo Brenner, infatti, la nuova legge potrebbe far avviare numerosi procedimenti legali per motivi superficiali e infine ostacolare la creazione di nuovi posti di lavoro. L'attuale legge federale americana vieta la discriminazione in base a sesso, razza e nazionalità, ma non impedisce ai datori di lavoro di licenziare o rifiutarsi di assumere persone in quanto gay, lesbiche, bisessuali o transessuali.

Con la nuova legge, verrebbe fatto divieto alle aziende con 15 o più lavoratori di utilizzare l'orientamento sessuale dei dipendenti per decidere in merito ad assunzioni, licenziamenti, promozioni e stipendi. Dalle nuove regole, sarebbero esentate le istituzioni religiose e l'esercito. Una legge simile era stata presentata già 17 anni fa, ma in Senato fu respinta proprio per un voto.

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