Datagate: servizi britannici gestivano basi di spionaggio al Bundestag e in ufficio Merkel

Gli 007 inglesi utilizzavano sofisticati equipaggiamenti hi-tech situati sul tetto dell'ambasciata.

Spiata anche dagli inglesi

Continuano a emergere particolari inquietanti sul Datagate. Dai documenti segreti di Edward Snowden, la talpa da cui è partito il tutto, viene fuori infatti che l'intelligence britannica gestiva una rete di "postazioni per lo spionaggio elettronico" da un luogo vicinissimo al Bundestag, il Parlamento tedesco, e all'ufficio del cancelliere Angela Merkel.

Lo scrive oggi l'Independent. I documenti della Nsa, insieme a foto aree e informazioni su passate attività di spionaggio in Germania, suggerirebbero che la Gran Bretagna avrebbe una base vicinissima al parlamento e agli uffici del cancelliere. Gli 007 di Sua Maestà la regina avrebbero utilizzato un sofisticato equipaggiamento hi-tech, installato sul tetto dell'ambasciata.

Secondo il giornale inglese, l'attività di spionaggio in vari edifici diplomatici in tutto il mondo, volti a intercettare dati relativi alle nazioni ospitanti, sarebbe condotta dalla Gran Bretagna, insieme agli Stati Uniti e ad altre nazioni alleate. Finora, le polemiche e le critiche erano state tutte per gli americani, accusati di aver spiato leader mondiali e non solo.

Ora, secondo l'Independent, c'è la prova che i più fedeli alleati di Washington erano in prima linea anche loro per intercettare conversazioni telefoniche e quant'altro. In particolare, nel Vecchio Continente. Si attende ora la reazione ufficiale da parte di Berlino dopo questa nuova mazzata sulla sicurezza nazionale.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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