Elezioni Sindaco di New York: il trionfo di Bill de Blasio

Il candidato dei democratici travolge l'avversario e conquista il 73,3% dei consensi.

Bill de Blasio non ha tradito i pronostici della vigilia e ha riportato una schiacciante vittoria sul suo rivale, il repubblicano Joe Lhota, cui l'appoggio di Rudy Giuliani non è servito a evitare una sconfitta monstre che, nel momento il cui il candidato italo-americano dichiarava la vittoria, si aggirava attorno ai 45 punti percentuali. Ora che gli scrutini sono arrivati al 99%, l'affermazione di de Blasio si fa ancora più ampia: 73,3% contro il 24,3% del rivale.

New York chiude così un ventennio all'insegna di sindaci repubblicani e torna alle tradizioni liberali della Grande Mela, con il 109esimo primo cittadino della città. La vittoria è stata totale - un landslide, come dicono gli americani -, andando dal quartiere operaio di Central Brooklyn fino ai sobborghi del South Queens. Era ora di voltare pagina, evidentemente, dopo il miliardario Bloomberg, e la enorme distanza tra i due candidati mostra come anche i repubblicani abbiano voltato le spalle al loro stesso partito, tanto da regalare a de Blasio la vittoria più schiacciante dal 1985.

E adesso per de Blasio non resta che portare al City Hall le sue ricette giudicate decisamente di sinistra e invertire la rotta dei rapporti con Wall Street. Operazione difficile, ma vista la percentuale raccolta il suo mandato è netto e chiaro: "Amici newyorchesi, oggi avete parlato forte e chiaro per dare una nuova direzione alla nostra città. Non possiamo sbagliare, la gente di questa città ha scelto una strada progressista, e questa sera iniziamo il cammino, insieme".

"Saluto i miei parenti e i miei amici che sono dall'altra parte dell'oceano: grazie a tutti", con quel "grazie a tutti" in italiano che avrà fatto impazzire gli abitanti di Sant’Agata dei Goti, paese d'origine dei nonni materni (de Blasio è tanto italo-americano quanto tedesco-americano, ma aver scelto di portare il cognome materno lo ha reso un campione anche dalle nostre parti) che ieri sera si era agghindato a festa per celebrare la vittoria del loro zio d'America.

C'è però da dire che de Blasio l'italiano lo parla, eccome, come ha dimostrato in un'intervista in lingua in cui dice: "Questa mattina ho ricordato mio nonno Giovanni e mia nonna Anna, questo per me è un sogno americano, due nonni italiani ed emigranti, e oggi ho la possibilità di essere sindaco di New York e soprattutto di essere con la mia famiglia, con i miei figli Chiara e Dante".

Quest'ultimo, 15 anni, in particolare ha giocato un ruolo importante nella vittoria del padre, grazie a un video promozionale su YouTube in cui parla del padre e diventato virale soprattutto per la simpatia suscitata dai capelli afro del ragazzo. Molta meno gioia, ovviamente, dalle parti dello sconfitto Joe Lhota, che con un po' di rancore si rifà alla campagna elettorale del nuovo sindaco, che raccontava la "storia di due città": "A differenza di quanto potete aver sentito, questa è una città sola. Spero che il nuovo sindaco se ne renda conto prima che sia troppo tardi".

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