Due consiglieri regionali della Sardegna arrestati per peculato

Mario Diana e Carlo Sanjust (Pdl) sono finiti in manette. L'accusa è di aver utilizzato illecitamente i fondi dei gruppi.

Due consiglieri regionali sardi - Mario Diana, capogruppo di Sardegna è già domani e già presidente del gruppo Pdl, e Carlo Sanjust (Pdl), presidente della commissione Cultura - sono stati arrestati questa mattina da uomini della procura di Cagliari. L'accusa è di peculato e arriva da uno stralcio dell'inchiesta sull'uso dei fondi dei gruppi del Consiglio regionale della Sardegna. Il sospetto, quindi, è che questi soldi siano stati usati in modo illecito.

Diana è stato condotto nel carcere di Massama, Sanjust in quello di Buoncammino a Cagliari. Con loro è stato arrestato anche un imprenditore del settore catering, Riccardo Cognoni, sospettato di aver emesso fatture di comodo per spese inesistenti per numerosi consiglieri regionali. Con lo scopo, probabilmente, di permettere così di giustificare l'utilizzo di fondi che invece, secondo l'accusa, finiva altrove.

Le spese contestate a Mario Diana raggiungono un totale di 200mila euro e sarebbero state spese dal 2009 a oggi. Già più di un mese fa, il 30 settembre, la casa e lo studio che Diana possiede a Oristano erano stati perquisiti e molti documenti, fatture e giustificativi portavi via. In quei giorni, Diana aveva rilasciato una dichiarazione: "Sono certissimo che tanto io quanto il gruppo consiliare del Pdl non avremo difficoltà a dimostrare che i fondi per il finanziamento del gruppo sono stati spesi in maniera corretta, per attività strettamente connesse all’esercizio delle funzioni elettive attribuite per mandato ai consiglieri regionali".

Carlo Sanjust si era invece trovato guardia di finanza e carabinieri al citofono il 16 ottobre, quando la sua abitazione era stata perquisita. L'accusa è che abbia speso 23mila euro di fondi pubblici per pagarsi il matrimonio e 27mila euro per organizzare corsi di formazione. Sanjust aveva detto, tramite il suo avvocato, di essere pronto a dimostrare di aver pagato di tasca sua, ma evidentemente queste dimostrazioni non sono mai arrivate.

Avvisi di garanzia sono stati ricevuti anche da 32 consiglieri regionali. Tra loro anche esponenti Pd: Francesca Barracciu, candidata alla presidenza della Regione Sardegna, e gli attuali deputati Marco Meloni (eletto in Liguria) e Francesco Sanna (eletto in Sardegna). Già a giudizio si trovano altri 20 consiglieri regionali che hanno svolto il loro incarico nella passata legislatura, fra i quali l’ex capogruppo dell’Idv Adriano Salis, che ha scelto il rito abbreviato e per il quale l’accusa ha chiesto una condanna a tre anni. La sentenza dovrebbe arrivare il 20 novembre prossimo.

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