La Gabbia, la puntata del 6 novembre 2013

La nona puntata del talk show di La7 su Polisblog.

00:28 la puntata di stasera finisce qui.

00:20 è il momento di Paolo Hendel che, come di consueto, interpreta il ruolo di Carcarlo Pravettoni. Gli obiettivi del suo pezzo satirico sono Anna Maria Cancellieri, Salvatore Ligresti e Renato Brunetta. Si parla anche delle primarie del PdL.

00:17 la trasmissione riprende con il classico momento musicale in cui è coinvolto anche il conduttore. La canzone è Don Raffaè di Fabrizio De Andrè.

00:09 Barnard parla del deficit negativo creato dalle austerità. La soluzione sarebbe aumentare il deficit positivo che favorirebbe la crescita e l'aumento del PIL. Subito dopo, vediamo la seconda parte del servizio dedicato a Mazzuccato.

00:05 Freccero: "In futuro, chi non avrà capacità intellettuale, verrà estromesso. E' una cosa terrificante. Io sono d'accordo all'idea di ritornare ad un'Europa welfare. Bisogna aiutare chi non ce la fa".

00:02 ritorna Barnard: "E' la terza volta che la Germania sta tentando di distruggere l'Europa. E' un paese di bari. Avete distrutto la Grecia e anche l'Italia. Non si può portare la Germania come modello economico". Gumpel: "La soluzione per l'Italia si trova in Italia".

23:58 un altro servizio è dedicato all'imprenditore Mazzuccato, costretto anche a dormire nella sua fabbrica pur di risparmiare, non può pagare gli stipendi ai suoi dipendenti ed è braccato da Equitalia.

23:47 Saverio Raimondo e il suo servizio satirico: "I politici sono anche esseri umani. Siamo contro la discriminazione dei politici".

23:44 Repetti: "Brunetta scappa dai giornalisti ma non dai cittadini. C'è un paese che si trova in una situazione talmente drammatica che non si sa come metterci le mani dentro. Se ci saranno tanti anti-europeisti nel Parlamento Europeo? Potrebbe essere la molla per rivedere gli accordi. Noi siamo entrati in Europa con regole diverse rispetto ad altri paesi".

23:41 Bonafè: "La politica ha delle responsabilità e deve riferire ai cittadini. Serve una politica di trasparenza. Siamo in un momento difficilissimo e alla politica viene chiesto tanto".

23:39 in questo servizio, vediamo la classifica dei politici che scappano, non rispondendo alle domande dei giornalisti. In classifica, ci sono Brunetta, Grasso, Boldrini, Saccomanni, Mastrapasqua e Lorenzin.

23:35 ascoltiamo un uomo di nome Michele che difende il diritto alla salute: "C'è un muro di omertà da parte delle istituzioni e dei sindacati e ci facevano passare per terroristi solo perché parlavamo dei rischi dell'amianto. Difendiamo i nostri diritti. Ci sono lavoratori che si ammalano. Sono omicidi. Serve una legge".

23:31 Freccero: "Anche la sinistra ormai usa la scusa delle leggi di mercato... Questo pensiero unico ci ha strangolato. Chi comanda è questo male invisibile: le regole di mercato".

23:29 vediamo un filmato riguardante le manifestazioni. Paragone: "Chi protesta passa per sovversivo".

23:26 in studio ci sono le operaie della Electrolux: "Siamo qui per proteggere il posto di lavoro a 960 dipendenti dello stabilimento di Solaro. Il destino degli stabilimenti italiano è segnato per colpa della pressione fiscale".

23:23 Bonafè: "Questo non è il governo che avrei voluto. Abbiamo provato un'alleanza con il M5S ma non è successo. Questo governo è nato per rilanciare lo sviluppo e per fare le riforme istituzionali. Non abbiamo la credibilità di andare in Europa, battere i pugni e chiedere di sforare il debito".

23:21 Repetti: "Questo governo è nato per rispondere a questa crisi devastante. Nel Pdl, c'è chi vuole cementare questo governo comunque e c'è chi vuole questo governo solo se fa le cose che deve fare. Io non ho votato l'ultima fiducia".

23:17 Freccero: "Oggi è difficile parlare di politica perché tutta la politica ormai è un discorso economico e bisogna avere le competenze per parlare. Si rischia di avere un parlamento europeo pieni di anti-europei. L'Italia che esce dalla telefonata della Cancellieri è l'immagine di un paese feudale".

23:15 Paragone provocatoriamente dà il numero del call center del ministero della giustizia, invitando chi ha parenti che stanno male in carcere a telefonare.

23:10 in quest'altro servizio vediamo l'inviato di La7 interrogare gli esponenti di governo sul caso Ligresti: "Abbiamo un governo a disposizione dei Ligresti?". Anche Piergiorgio Peluso, figlio della Cancellieri, è stato contattato ma ha preferito non rispondere.

23:03 vediamo un servizio in cui vengono elencati i risultati catastrofici ottenuti con la politica di austerity.

23:00 Gozi: "Si può uscire dall'UE ma bisogna vedere se ci conviene. La cosa che conviene è restare nella moneta unica e fare alleanze con chi ha i nostri stessi interessi come i francesi o gli spagnoli".

22:58 Rinaldi: "La fortuna della Germania è stata quella che abbiamo politici che hanno firmato trattati senza neanche sapere cosa vi era scritto". Ciarrocca: "Il problema è che o la Germania esce dall'euro e si fa il suo Marco o l'Italia torna alla lira".

22:54 Gumpel: "L'Italia è libera di uscire dall'Europa. Uno studio australiano riguardo le 100 aziende che investono più su ricerca e sviluppo nel mondo, ha stabilito che 44 sono tedesche. La Fiat ha investito poco nel prodotto". Rinaldi: "La Germania ha l'euro sopravvalutato del 25%. Noi abbiamo l'euro svalutato dalla Germania".

22:51 Rinaldi: "Passera da ministro scappava ma non avrebbe potuto fare nulla all'epoca. Noi siamo condannati a morire se nessuno si muove".

22:49 vediamo un servizio riguardante la carriera di Corrado Passera. Passera, per conto di Berlusconi, si è occupato della cordata che ha rimesso in sesto l'Alitalia.

22:46 in studio c'è Paolo Barnard: "Gli italiani si meritano il figlio della Cancellieri se dedicano attenzione a questi temi solo dopo finita la partita. L'indebitamento pubblico è aumentato del 140% in 10 anni. Le famiglie italiani risparmiavano il 21,5% nel '91, oggi il 6,8%. Questo è opera del governo che ha tassato in modo occulto gli italiani".

22:40 dopo la pubblicità vediamo un servizio. L'inviata de La Gabbia interroga gli esponenti del PD riguardo la stangata fiscale e gli esponenti del PdL riguardo la richiesta di grazia per Berlusconi.

22:32 Gumpel: "Se l'Italia vuole uscire dall'Europa, esca".

22:30 Ciarrocca commenta il servizio: "Tutti stiamo vivendo questa condizione che è la più difficile dal dopoguerra. Tutti ne soffriamo e non solo le imprese. Le banche hanno preso i soldi dalla BCE e non hanno dato nulla al sistema economico".

22:24 vediamo un servizio riguardante il rapporto tra le banche e le imprese. Ascoltiamo la storia di un'imprenditrice che ha denunciato la propria banca per usura e anatocismo.

22:20 Gozi: "C'è un problema oligarchico in Italia, un problema che viene pagato dalla stragrande maggioranza dei cittadini. L'Italia è un paese di conflitti di interessi".

22:18 in studio ci sono Sandro Gozi, PD, Antonio Maria Rinaldi, economista, e Luca Ciarrocca, fondatore di Wall Street Italia. Rinaldi: "La magistratura sta facendo il suo lavoro ma esistono anche degli organi di controllo in Italia che avrebbero dovuto fare la loro parte e l'hanno fatta. Avrei un sistema per salvare capre e cavoli alla Cancellieri: perdono la Cancellieri se tutte le persone in carcere nelle condizioni della Ligresti escono".

22:10 dopo la pubblicità, vediamo un servizio dedicato ai piccoli azionisti che hanno perso praticamente tutti i loro risparmi.

22:02 Bonafè: "Il problema del sovraffollamento delle carceri c'è. Il problema della giustizia è di tutti e non solo di Berlusconi". Gumpel: "Vanno costruite nuove carceri".

21:58 Bonafede: "Napolitano è il collante di questo governo che ha il solo obiettivo di mantenere in vita questa classe politica. Le condizioni delle carceri e della Ligresti non c'entrano niente perché tutto stava andando come doveva andare".

21:54 Gumpel: "Josefa Idem si è dimessa per mille euro. Se la Cancellieri avesse sensibilità democratica, non avrebbe messo in imbarazzo i due maggiori partiti, chiedendo loro la fiducia. Freccero: "La Cancellieri è stata salvata da Napolitani che è d'accordo con la Merkel per le larghe intese". Gumpel: "La Merkel non si intromette nei fatti di un altro paese".

21:51 Emanuele del collettivo Macao parla dell'occupazione della Torre Galfa: "Il mattone serve per creare fidejussioni e ricapitalizzare società come Fondiaria Sai. Noi lottiamo per avere un altro tipo di città".

21:49 Freccero: "I ragazzi come quelli del collettivo Macao sono perseguitati dalla giustizia. Due giorni fa, da Santoro, c'erano due ragazze perbene accusate di terrorismo solo per una manifestazione".

21:46 Bonafò: "Nel caso di Ruby, ci fu una richiesta ben esplicita da parte di Berlusconi".

21:42 Repetti: "Lavorare con Ligresti non significa avere a che fare con gli illeciti di Ligresti. Il paragone con Berlusconi? La situazione di Berlusconi era anche più leggera".

21:40 in studio c'è anche Udo Gumpel. Bonafede: "Il nostro ministro della giustizia si è messo a disposizione di quella famiglia quando Don Totò Ligresti era già stato condannato per tangenti e indagato. Qui stiamo parlando di una famiglia coinvolta in uno scandalo economico e finanziario che ha dato 3 milioni di euro e mezzo al figlio. Il conflitto di interessi è enorme".

21:32 inizia la trasmissione vera e propria. Vediamo un servizio riguardo il sistema Ligresti: amicizie nella pubblica amministrazione, protezione bipartisan dalla politica, controllo del mercato.

21:25 Bonafè: "Non è stata chiesta la scarcerazione di Giulia Ligresti, ha solo telefonato per chiedere delle sue condizioni di salute. Bisogna porsi il problema del sovraffollamento delle carceri. E c'è un altro problema: la riforma della giustizia. E' passato il messaggio che la legge non è uguale per tutti".

21:22 Paragone fa un sondaggio tra il pubblico e c'è anche chi difende la Cancellieri, parlando di semplice telefonata di sostegno. Bonafè: "Al suo posto mi sarei dimessa ma non sta a me decidere". Repetti: "Non ho rilevato illeciti nelle intercettazioni".

21:19 Alfonso Bonafede, Movimento 5 Stelle, è in collegamento. Buonafede: "In qualsiasi altra democrazia del mondo, tutte le forze politiche avrebbero preteso le dimissioni della Cancellieri. E' la classica vicenda italiana: ci sono i cittadini di Serie A e i cittadini di Serie Z".

21:16 in studio ci sono Simona Bonafè, PD, Manuela Repetti, PdL, e Carlo Freccero. Le prime affermazioni sono di quest'ultimo: "In questo paese, i diritti diventano privilegi. L'unica cosa buona di questo scandalo è che finalmente si parla delle carceri".

21:10 inizio trasmissione. Nell'anteprima della trasmissione ascoltiamo l'intercettazione della telefonata tra il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri e Gabriella Fragni.

La Gabbia, 6 novembre 2013: Anticipazioni e Live su Polisblog


Questa sera su La7 torna l'appuntamento alle ore 21.10 con La Gabbia, il talk show condotto da Gianluigi Paragone. Il programma si occuperà della bufera sul caso Ligresti che coinvolge il Ministro della Giustizia Cancellieri che si sarebbe intromessa per far uscire di carcere la sua amica Giulia Ligresti, figlia di Salvatore.
Nella puntata, intitolata Conta su di me, saranno ospitati Simona Bonafè, Manuela Repetti, Sandro Gozi, Carlo Freccero, Udo Gumpel, Luca Ciarroca e Antonio Rinaldi.
Nel corso della puntata ci sarà spazio per l'ironia di Paolo Hendel nelle vesti di Carcarlo Pravettoni e per la satira di Saverio Raimondo.

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