Regionali Lombardia: anche Nicole Minetti si dimette, ricordiamola così


Aggiornamento: arriva la prima reazione alle dimissioni di Nicole Minetti. È di Gabriele Albertini, quotato per succedere a Roberto Formigoni come presidente della Lombardia, che ha detto "Adesso ci sarà una telefonata di Tinto Brass che la inviterà a fare un bel film che guarderò con grande piacere".

La fine dell'era Formigoni in Lombardia fa passare quasi in secondo piano (ma quasi) l'uscita di scena di Nicole Minetti. L'igienista dentale più famosa d'Italia ha firmato la lettera di dimissioni in bianco presentata da tutti i consiglieri Pdl della Regione Lombardia (tranne tre). Proiettata nel consiglio regionale del Pirellone dopo un breve passaggio come ballerina di Colorado, ha resistito per mesi alle richieste di dimissioni arrivate nei mesi scorsi da parte del suo stesso partito, preso dalla foga di rifarsi un'immagine dopo gli scandali.

E sì che, negli ultimi mesi, la protagonista delle "cene eleganti" (alias bunga bunga) di Arcore aveva ricevuto attestati di stima da colleghi di partito come Maria Stella Gelmini, ma soprattutto l'ironico appoggio del popolo di Twitter, con gli hashtag #NicoleResisti e #BriffateciTutti. Poi c'era stata l'indignazione popolare (e populista) perché dal 29 ottobre avrebbe ricevuto anche lei il vitalizio previsto per tutti i consiglieri. L'ineffabile Nicole ha resistito a tutto, non più di dieci giorni fa in tv diceva che in fondo "non bisogna essere preparati per fare politica". ma alla fine tutto si è rivelato contro di lei: non bastava Berlusconi, che l'ha voluta immolare sull'altare del "nuovo" Pdl, né Alfano che ha perentoriamente chiesto le sue dimissioni, senza però spiegare il motivo, alla fine ci si è messa anche la giunta Formigoni inquinata dalla 'ndrangheta.


È stato breve ma intenso, come questi ultimi mesi in cui la Minetti ha prima conquistato la cover di "Chi" per spiegare la sua storia, e poi le passerelle di moda per sfilare in intimo. Per non parlare della sua relazione lampo con Fabrizio Corona, e dell'idea dei bunga bunga condom.

Eppure subito dopo la sua elezione era stata inaspettatamente schiva, aveva rifiutato copertine e apparizioni televisive e, diciamolo, da consigliera non si era neanche distinta granché: nessuna proposta di legge come prima firmataria o come relatrice, solo poche proposte come firmataria, persino Renzo Bossi aveva fatto meglio. E la sua voce la conoscevamo più che altro per le intercettazioni telefoniche del Rubygate, inchiesta nella quale è sotto processo assieme a Lele Mora ed Emilio Fede. Al telefono con il Cavaliere lo chiamava "love of my life", e parlando con un'amica invitata ad Arcore le spiega "le cene eleganti":

Ti volevo un attimo briffare, giusto che non ti prendi male perchè ne vedi di ogni è la disperation più totale... Detto fuori dai denti ci sono varie tipologie: c'è la zoccola, la sudamerica che non parla l'italiano e viene dalle favelas e ci sono io che faccio quello che faccio. Tu fregatene, non confonderti nella massa non sii timida e sbattetene il c... e via andare

Ma la sua esperienza politica è stata accompagnata da altri momenti memorabili: come dimenticare quando un infuriato Berlusconi telefonava in diretta a L'infedele per difendere pubblicamente Nicole Minetti (qui il video)

Avete offeso al di là del possibile la signora Nicole Minetti che è una splendida persona, intelligente, preparata, seria. E’ una laureata col massimo dei voti, preparata, che è di madre lingua inglese e che è stata fatta oggetto di attacchi vergognosi

Foto |© Getty Images

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