Primarie Pd: approvato lo stop al tesseramento a partire da lunedì 11 novembre

Decisione presa a maggioranza. Voto contrario di Civati

I membri della Direzione Nazionale del Partito Democratico hanno approvato a maggioranza la proposta di Gianni Cuperlo, appoggiata dalla segreteria del Partito, di sospendere il tesseramento a partire da lunedì 11 novembre e fino alla Convenzione nazionale del 24. 12 i voti contrari e 2 gli astenuti. Sabato e domenica le sedi del Pd resteranno aperte in via eccezionale per il tesseramento dell'ultima ora.

La decisione, sollecitata da Cuperlo con il tiepido appoggio di Renzi, ha invece incontrato l'opposizione di Pippo Civati:

Ho deciso di votare contro la proposta di sospensione del tesseramento dopo questo fine settimana: è una proposta tardiva e insufficiente, che non affronta i veri problemi, non sanziona le irregolarità già attuate, e limita la partecipazione.

Civati ipotizza anche che sabato e domenica rischieranno di esserci altri tesseramenti sospetti se non ci saranno adeguati controlli. Critiche anche da Pierluigi Bersani, secondo cui il tesseramento andava fermato molto prima come successo per le scorse primarie.

Pd, stop al tesseramento


Aggiornamento 18.03

. Si è effettivamente arrivati allo stop al tesseramento del Pd, lo fa sapere Davide Zoggia al termine della segreteria nazionale: "La segreteria nazionale condivide la riflessione di Guglielmo Epifani che chiede uno stop del tesseramento in vista delle convenzioni nazionali". Sabato e domenica prossima saranno quindi i due giorni ultimi per reclutare nuovi militanti Pd ufficiali. La soluzione della segreteria deve essere approvasta anche dai candidati nazionali. (fine aggiornamento)

Le Primarie Pd sono storicamente la panacea di tutti i mali per il Partito Democratico. Quei pochi mesi in cui si riesce a mettere da parte liti, correnti, rivalità per fare un bel bagno di popolarità e poi solitamente sprecare tutto alle prime elezioni che si presentano. Quest'anno le cose stanno andando diversamente e gli animi all'interno del più caotico partito dello scacchiere italiano si stanno surriscaldando notevolmente, proprio nel periodo in cui si chiede agli elettori e simpatizzanti di scegliere il prossimo segretario.

Capire quale può essere la ragione vera di tutto questo è abbastanza difficile, anche se è evidente che le liti tra le correnti si sono concentrate sul tema del tesseramento. Per la precisione dei tesseramenti gonfiati in vista del congresso. Tema entusiasmante che appassiona gli italiani al punto tale che potrebbe rovinare anche quella che di solito è l'unica stagione florida del Pd. Ma allora, dopo le tante segnalazioni giunte dalle province, si andrà verso uno stop del tesseramento?

Sul tema si è espresso il segretario piddì Epifani: "In molte situazioni i congressi si sono svolti senza particolari problemi in particolare in Lombardia ed Emilia Romagna. In qualche caso invece ci sono stati problemi, contestazioni, segnalazioni di situazioni abnormi sia dal punto di vista dei nuovi iscritti, sia del rispetto delle procedure. Ogni volta che si fosse accertata l'esistenza di irregolarità, le commissioni avranno la facoltà di procedere con l'annullamento, lo spostamento dei congressi e anche sanzioni a carico di chi si sia macchiato di violazione dello statuto o del regolamento". Fatto sta che poi Epifani ha aggiunto che dello stop al tesseramento si discuterà nel pomeriggio.

A chiedere una misura di questo era stato per primo Gianni Cuperlo, che vede nello stop ai nuovi arrivi nel partito un modo per arginare la crescita di Renzi e dei renziani. Ma è proprio Matteo Renzi a fare da sponda, polemicamente, al suo avversario: "Vogliono bloccare il tesseramento, come propone Cuperlo? Lo blocchino, nessun problema. Accetto le proposte altrui, le decisioni altrui, le regole altrui. L'importante è che finalmente il Pd torni a discutere di questioni concrete, e non si litighi su false tessere, sulle regole e sulla conta, fasulla, dei segretari provinciali. L'8 dicembre devono poter votare tutti i cittadini. Chiarito questo, possiamo tornare a fare politica? Grazie".

Posizione che però non piace a Pippo Civati, totalmente contrario a uno stop ai tesseramenti; dicendosi sorpreso che "Renzi abbia cambiato idea anche su questo".

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO