La barzelletta di Berlusconi su Hitler

La barzelletta raccontata nel 2010 alla festa dei giovani del Pdl.

Le polemiche sulle frasi di Berlusconi su suoi figli come gli ebrei ai tempi di Hitler hanno fatto rispolverare dagli archivi una sua barzelletta che aveva come protagonista il Fuhrer. Era il 2010 e il Cavaliere era ad Atreju alla festa dei giovani del Pdl organizzata dall'allora berlusconiana (e già ex An) Giorgia Meloni.

L'ex premier evidentemente all'epoca aveva ancora voglia di ridere, non c'era ancora stata la condanna definitiva in Mediaset, lo scandalo Ruby era appena agli albori e la decadenza non era neanche immaginabile. Lo spunto per tornare a raccontare qualcuna delle sue barzellette gliela offre il solito discorso sul "diffidare di chi non ride mai". Ovvero Veltroni, Di Pietro e gli avversari dell'epoca del Cavaliere. E così, Berlusconi, come al solito sprezzante di ogni pericolo e opportunità politica, si lancia: "Hitler è ancora vivo e i suoi lo vanno a cercare, lo implorano di tornare al potere e insistono affinchè riprenda la guida del paese. Lui all'inizio dice di no, ma i suoi insistono. Alla fine Hitler decide di tornare e risponde: "Sì ma a una condizione: la prossima volta cattivi, eh?".

Il Cavaliere si rende probabilmente conto che il tema è scivoloso e quindi, sempre con il sorriso in volto, ci mette un paio di pezze: "So già che sarò criticatissimo", "E così, dopo il comunismo, abbiamo sistemato anche il nazismo".

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